Dopo il saccheggio a Milano
Cortei, allerta massima nelle città. Mantovano: “Manifestare nel rispetto delle regole”. Piantedosi ribadisce: “Rafforzati i controlli”
Da Milano a Roma, da Bologna a Genova, fino a Bari: i livelli di attenzione raggiungono i massimo in questo sabato che anticipa in ritorno dell’ora legale, in vista cortei annunciati per oggi dal ‘movimento 17 orrobre’. Mobilitazioni sulle quali è arrivato in serata anche l’invito da parte del Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano: “Vorrei auspicare che il diritto di manifestare avvenga nel rispetto delle regole perché la violenza non c’entra nulla con la democrazia”.
L’azione del Viminale
Dopo lo spettacolo desolante visto la scorsa settimana a Milano, tra devastazioni, furti, saccheggi e violenza, il sistema di prevenzione nazionale è mobilitato per prevenire scontri illegalità. E a sottolinearlo è stato lo stesso ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che da Treviso ha dichiarato: “Abbiamo pianificato tutto quello che era pianificabile; abbiamo rinforzato tutti i dispositivi, non solo a Milano ma ci sono attenzioni anche in altre città in cui potrebbero essere preannunciate iniziative, Roma in primis”. Per questo è stata messa in campo dal Viminale una azione preventiva già nella giornata di ieri: controlli in decine di città, identificate oltre cento persone, la metà dei quali è minorenne.
Una rete anomala di ragazzi
“Saremo attenti – ha sottolineato il Ministro- stiamo pianificando interventi di prevenzione di qualsivoglia iniziativa che dovesse andare nella direzione dei fatti accaduti nei giorni scorsi in altre città. Sono in corso anche delle operazioni di polizia giudiziaria che stanno cominciando a disarticolare questa rete un po’ anomala di ragazzi che in qualche modo cercavano di coordinarsi per riproporre questi fenomeni anche in questo fine settimana quindi anche su questo staremo molto attenti”.
Valditara: non ci sono le difficoltà economiche alla base delle violenze
Intanto su quanto accaduto sabato scorso in strada a Milano è tornato a parlare il ministro della Scuola, Giuseppe Valditara. In una intervista al Corriere della Sera il responsabile del Ministero dell’Istruzione e del merito del governo guidato da Giorgia Meloni ha spiegato che “All’origine di queste violenze non ci sono le difficoltà economiche. C’è un’allarmante mancanza di valori. Se andiamo a guardare quello che si scambiano nelle chat, quello che hanno fatto andando a devastare negozi di abiti e oggetti griffati, io vedo l’espressione di un degrado morale e culturale forte. Chi in famiglia ha acquisito valori solidi non spacca, non ruba. Questo accade se la famiglia è riuscita a trasmettere valori positivi. Se i genitori sono assenti, non si interessano del figlio o magari non conoscono la nostra lingua e cultura, i risultati negativi si vedono”, spiega. Però non sono tutti stranieri. “Indubbio, e tuttavia il fatto che la maggioranza lo sia e appartenga a una determinata area culturale dovrebbe farci riflettere”, ha sottolineato Valditara, ricordando che “C’è anche un tema di legalità. Tutti devono capire che non ci si può comportare fuori dalle regole. Non è accettabile sentir dire ‘tanto noi in Italia facciamo quello che vogliamo perché non ci succede niente…’. Va repressa anche l’illegalità minore che poi porta a certi comportamenti”.