L'Appello
Niente sconti per il serial killer di Prati Giandavide De Pau, ex autista del boss Senese: ergastolo
La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha confermato la condanna all’ergastolo per Giandavide De Pau, l’ex autista del boss Senese, accusato del triplice femminicidio avvenuto il 17 novembre 2022 nel quartiere Prati a Roma. I giudici di secondo grado hanno ribadito la sentenza emessa in primo grado, respingendo le richieste della difesa e accogliendo la ricostruzione della Procura Generale, secondo cui i delitti furono pianificati ed eseguiti con premeditazione. L’imputato, presente in aula per la prima volta dall’inizio del processo d’appello, rispondeva dell’uccisione a coltellate di due cittadine cinesi nell’appartamento di via Riboty e della 65enne colombiana Marta Castano Torres nel seminterrato di via Durazzo. I giudici hanno confermato l’esito della perizia psichiatrica che aveva stabilito la piena capacità di intendere e di volere dell’uomo al momento dei fatti.
I delitti in serie di Giandavide De Pau
Nel corso delle repliche, il Procuratore Generale ha sottolineato la natura seriale e premeditata delle azioni: “Siamo di fronte a un serial killer. Sulla premeditazione abbiamo elementi evidenti: l’imputato aveva annunciato di voler compiere un gesto eclatante ed è uscito di casa con un coltello per compiere quella carneficina. Tutta l’azione è stata pianificata”.
“Sono soddisfatto, il riconoscimento in appello dell’impianto della sentenza di primo grado e del lavoro fatto in questi quattro anni e’ un risultato importante”, ha affermato l’avvocato Emilio Malaspina, che rappresenta i familiari di Marta Castano Torres. “Siamo molto soddisfatti di questa sentenza, e’ una conferma in toto per quanto riguarda l’imputabilita’, la colpevolezza e anche il tema di trattamento sanzionatorio”, ha spiegato l’avvocata Francesca Romana Mittica, che rappresenta i familiari di Li Yanrong e Yang Yun Xiu. “Sono state confermate tutte le circostanze aggravanti, e ritengo che con una doppia conforme sara’ difficile poi per la difesa in Cassazione aprire il terreno a ulteriori questioni”, ha concluso. Soddisfazione anche da parte dell’avvocata Agnese Arianna, che rappresenta l’Associazione italiana vittime vulnerabili, “perche’ il dolore delle vittime e’ stato trasformato in giustizia con una sentenza”.
Diversa la posizione dei legali di De Pau: “Vedere una persona condannata a vita, nonostante ormai io abbia 40 anni di esperienza, colpisce sempre. Leggeremo le motivazioni e faremo le nostre valutazioni”, afferma all’Adnkronos l’avvocato Alessandro De Federicis, difensore insieme a Barbara De Benedetti di Giandavide De Pau.