La buona politica
Morti sul lavoro, patrocinio gratuito per le famiglie delle vittime: sì bipartisan alla Camera, il governo stanzia quasi 3 milioni
Il ruolo decisivo dei ministro Calderone nel reperire le coperture finanziarie per una misura di giustizia e di civiltà
“È una misura di giustizia e di tutela che rafforza il sostegno a chi vive un grande dolore come quello della perdita di un familiare per un incidente sul lavoro. Come ho ricordato agli Stati Generali alla Camera dei deputati, la sicurezza sul lavoro è una responsabilità comune che chiama tutti, a partire dalle istituzioni, a fare la propria parte”. Così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha commentato l’approvazione all’unanimità da parte della Camera dei Deputati del gratuito patrocinio finanziato con risorse del Ministero “in favore delle persone offese da reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, da cui consegua totale inabilità o decesso”.
Morti sul lavoro, la Camera dice sì all’unanimità: giustizia gratuita per le famiglie
Un provverdimmento di civiltà che ha raccolto l’unanimità del consenso delle forze poltiche. “Con l’approvazione del provvedimento che garantisce il patrocinio a spese dello Stato per i processi derivanti da infortuni mortali sul lavoro diamo una risposta concreta e doverosa alle famiglie delle vittime”, commenta Carolina Varchi, capogruppo di FdI in Commissione Giustizia alla Camera. “Superando i limiti di reddito ordinariamente previsti per accedere al beneficio — in analogia a quanto già avviene per altri gravi reati, come quelli contro la sfera sessuale — assicuriamo a tutti i superstiti il diritto a essere pienamente tutelati in sede giudiziaria”.
Calderone: «Una misura di giustizia per chi vive il dolore di una perdita»
Varchi sottolinea come la norma approvata sia “il frutto di una proficua collaborazione tra maggioranza e opposizione, nata in seno alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro, alla cui presidente, Chiara Gribaudo, va riconosciuto il buon operato nella conduzione dei lavori: tradottasi in una proposta di legge sottoscritta da tutti i gruppi, a partire per Fratelli d’Italia dal collega Marcello Coppo, e seguita con grande attenzione in Commissione Giustizia. È la dimostrazione nei fatti che la maggioranza non ha alcuna preclusione ad accogliere e valorizzare proposte serie quando maturano dall’ascolto dei territori e dall’approfondimento su temi concreti”.
Varchi (FdI): «La collaborazione tra maggioranza e opposizione dà risultati concreti»
“Un ringraziamento particolare va al Governo Meloni e ai ministri Carlo Nordio e Marina Calderone. Il suo intervento è stato decisivo per il buon esito dell’iniziativa parlamentare, grazie al reperimento delle coperture finanziarie, pari in questa prima fase a quasi 3 milioni di euro. Con l’impegno a incrementare ulteriormente le risorse in futuro”.
Coppo: «Nessuno deve rinunciare alla giustizia per i costi dell’assistenza legale»
Si tratta di “una risposta concreta a chi chiede giustizia. Sono tra i presentatori del provvedimento – specifica Marcello Coppo, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro. “La proposta consente l’accesso al patrocinio, indipendentemente dal reddito, alle persone rese totalmente inabili da reati commessi con violazione delle norme antinfortunistiche; e, in caso di decesso, ai prossimi congiunti e al partner affettivo stabilmente convivente. Chi affronta una tragedia così grave deve poter far valere i propri diritti senza che il costo dell’assistenza legale diventi un ulteriore ostacolo”.
Il ruolo decisivo di Nordio e Calderone
Anche Coppo si sofferma sul fatto che questo voto dimostra “il valore della collaborazione tra maggioranza e opposizioni. Va riconosciuto anche il ruolo decisivo del Governo Meloni, in particolare dei ministri Carlo Nordio e Marina Calderone: il loro impegno è stato determinante per accompagnare il lavoro parlamentare verso questo risultato. La prevenzione resta la nostra priorità. Ma la responsabilità delle istituzioni comprende anche il sostegno a chi subisce le conseguenze di un infortunio e alle famiglie che perdono una persona cara. Nessuna norma può cancellare quel dolore: possiamo però evitare che alle difficoltà della perdita si aggiunga la rinuncia a cercare giustizia».