Il messaggio di Meloni
Il Sud come avamposto dell’Italia nel Mediterraneo globale: il valore aggiunto per la nazione nel tempo della “policrisi”
La premier interviene con un videomessaggio al forum "Cambio di Paradigma" promosso da Il Mattino e ricorda la strategia del governo per dare una risposta di sistema alle emergenze
Il Mediterraneo come luogo delle sfide decisive per il futuro e il Sud come avamposto dell’Italia nel Mediterraneo. Giorgia Meloni è tornata ad affrontare il tema della proiezione strategica del nostro Paese nel Mediterraneo globale nel corso del forum “Cambio di Paradigma”, promosso da Il Mattino, con un videomessaggio nel quale ha ribadito la consapevolezza e l’impegno del governo nel fronteggiare le crisi del presente e coglierle come opportunità per il futuro.
Il Mediterraneo nel tempo della policrisi
“Stiamo vivendo il tempo della policrisi: conflitti, tensioni commerciali, vulnerabilità energetiche – ha detto Meloni – si alimentano a vicenda e incidono sulla vita delle famiglie e sulle scelte delle imprese. Dobbiamo saper affrontare questa emergenza con una logica di sistema. Senza però farci trascinare, perché questo è il ruolo della politica, guardare al futuro per costruirlo”. “E questo – ha sottolineato la premier – per l’Italia significa prima di tutto proiettarsi nel Mediterraneo, uno spazio marittimo tornato centrale nelle dinamiche globali come cerniera di connessione tra Europa, Africa, Golfo e Asia. Ed è proprio nel Mediterraneo e nelle interconnessioni che lo attraversano che si affrontano e si affronteranno sfide decisive per la nostra sicurezza, per la nostra economia, per la nostra prosperità”.
La centralità del Sud Italia nel Mediterraneo globale
In questo “Mediterraneo globale il Sud Italia può ricoprire un ruolo sempre più determinante per l’energia, per i trasporti, per le esportazioni, per gli investimenti, per l’innovazione”. Meloni ha sottolineato come “fin dal primo giorno”, il governo ha deciso di guardare “a quei quadranti del mondo da cui dipende il futuro dell’Italia e dell’Europa, all’Asia e all’Indo-Pacifico, al quale ci lega un rapporto che si è rinnovato in questi anni, all’Africa con cui stiamo costruendo una relazione nuova e paritaria con il Piano Mattei, alle nazioni del Golfo con cui abbiamo voluto cambiare passo”.
Le “connessioni energetiche sono e saranno sempre più determinanti”, ha ricordato la premier. “Penso al progetto Elmed, l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia, un primo esempio delle nuove direttrici di approvvigionamento che possono fare dell’Italia uno snodo della sicurezza energetica europea. Ma voglio citare anche il corridoio Imec che collegherà l’India all’Europa, passando per il Medio Oriente, che deve vedere protagonisti i nostri porti e le nostre imprese. Servono visione e determinazione, è la sfida per tutti noi”.
Meloni: “Il Mezzogiorno è un valore aggiunto per la nazione”
“Noi abbiamo creduto fin dall’inizio in questa sfida perché il Mezzogiorno è e può continuare ad essere un valore aggiunto per la nostra nazione”, ha rivendicato la presidente del Consiglio, ricordando che “oggi il Sud sta crescendo più della media nazionale, sta diventando ogni giorno di più territorio attrattivo per gli investimenti, come dimostra il successo della Zes unica. Dobbiamo proseguire in questa strada affinché il Sud sia sempre più la scelta per chi produce e crea occupazione. Questo è il cambio di paradigma che intendiamo consolidare, anche grazie a voi”.
Meloni ha poi chiuso il suo messaggio augurando “buon forum a tutti” e dicendo “grazie a chi non si è mai arreso a quel racconto un po’ stanco, stereotipato e obsoleto del Sud e lavora ogni giorno per fare di questo pezzo l’Italia una leva di sviluppo e crescita per tutta la nazione”.