Esecutivo longevo e produttivo
Meloni festeggia 4 anni di governo e scrive la storia: 1,4 milioni di posti di lavoro, 140 miliardi di tasse tagliate e sbarchi giù del 70%
Sul sito del governo pubblicato un documento di 71 pagine che ripercorre, attraverso i numeri, il lavoro svolto dal governo Meloni dal 22 ottobre 2002 ad oggi. Tanti traguardi raggiunti e impegni programmatici rispettati con gli elettori
Politica - di Giovanna Ianniello - 22 Ottobre 2026 alle 11:13
…E quattro. Nel giorno in cui il calendario liturgico celebra San Giovanni Paolo II, il governo italiano festeggia i suoi primi 4 anni. O meglio: il governo festeggia per la prima volta nella storia della Repubblica i suoi 4 anni, perché mai un Esecutivo era arrivato a questa ‘longevità’. E a ricordarlo è lo stesso Palazzo Chigi, che attraverso il sito ufficiale del governo ha scelto di raccontare questo percorso attraverso i risultati raggiunti. “Il 22 ottobre 2026 il Governo Meloni è diventato il primo Esecutivo nella storia repubblicana a tagliare il traguardo dei quattro anni di durata. Questo documento elenca in modo sintetico i numeri più importanti e i provvedimenti più significativi approvati e avviati dall’insediamento ad oggi. Tra i quali: il taglio di 140 miliardi di tasse a famiglie e imprese; la riduzione del 70% degli sbarchi illegali; l’aumento di 1,4 milioni di posti di lavoro stabili” si legge nella nota che accompagna l’opuscolo allegato e scaricabile in formato pdf.
Documento consultabile e scaricabile
Una pubblicazione che si articola in 71 pagine totali e nel quale si legge: «Il 22 ottobre 2022, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i Vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini e i Ministri del Governo hanno prestato giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Il 22 ottobre 2026 il Governo Meloni è diventato il primo Esecutivo nella storia repubblicana a tagliare il traguardo dei quattro anni di durata. Questo documento elenca, in modo sintetico, i numeri più importanti e i provvedimenti più significativi approvati e avviati dall’insediamento del Governo, frutto del lavoro corale dell’Esecutivo con il prezioso sostegno della macchina amministrativa dello Stato. Stella polare dell’azione di Governo è il rispetto e la puntuale attuazione del programma, con il quale la coalizione di centrodestra si è presentata al cospetto del popolo italiano e ha ricevuto la sua fiducia con le elezioni politiche del 25 settembre 2022. È un percorso che ha consentito all’Italia di acquisire una nuova centralità e un rinnovato protagonismo a livello internazionale, di rilanciare lo sviluppo e l’occupazione, di avviare riforme attese da molto tempo, di sostenere e proteggere il tessuto produttivo e industriale, di mettere in sicurezza i conti dello Stato e difendere il potere d’acquisto delle famiglie e dei lavoratori. Il Governo continuerà a lavorare per consolidare i risultati raggiunti e dare piena attuazione al patto programmatico sottoscritto con i cittadini».
I numeri sul lavoro, il fiore all’occhiello
La prima voce, che rappresenta il fiore all’occhiello dell’azione dell’Esecutivo Meloni, è quella legato ai risultati ottenuti sul fronte del lavoro. “Una Repubblica fondata sul lavoro” è il titolo del paragrafo, che riporta in grafica 3 cifre emblematiche: in 4 anni +1,4milioni di posti di lavoro stabili con conseguente discesa del precariato; 24,4 milioni di occupati che fanno segnare un record storico mai raggiunto prima e i tassi di occupazione (che passa dal 60,1% del 2022 al 63% del primo semestre 2026, ai massimi di sempre) e il record segnato dal tasso di disoccupazione passata dall’8,1% del 2022 al 5,6% del 2026 e che mai è stato così basso.
Ancora azioni sul fronte lavoro
Sempre sul fronte lavoro vengono ricordate anche alcune delle misure messe in campo in questi anni da ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone, in particolare gli incentivi alle imprese, con esoneri contributivi in favore di chi assume; super deduzione al 120% del costo del lavoro per nuovi assunti in base al principio “Più assumi, meno paghi’. Poi il varo della legge sul “Salario giusto” legato ai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. L’abolizione del “Reddito di cittadinanza” e sostituzione con: l’assegno di inclusione per famiglie con minori, over 60 e disabili e il supporto formazione lavoro per l’inserimento lavorativo degli occupabili.
E ancora il tema della sicurezza sul lavoro:, con più ispettori del lavoro: sblocco assunzioni in INAIL e INPS, raddoppio delle assunzioni previste nell’lspettorato e più 100 Carabinieri per la tutela del lavoro; il tracciamento dei mancati infortuni, interoperabilità delle banche dat e sperimentazione del badge di cantiere; 30 mln in più per le vittime di infortuni sul lavoro e 26 milioni per le borse di studio per i figli superstiti; la copertura INAIL per studenti e personale scolastico e la condizionalità sociale in agricoltura e reintroduzione del reato di somministrazione illecita di lavoro.
L’affidabilità e la solidità economica dell’Italia
Molti i dati che riguardano la crescita dei fattori macroeconomici e l’affidabilità solidità economica nazionale, a partire dalle richieste raddoppiate per l’acquisto dei titoli di Stato emessi dal Tesoro, con una crescita del +130% in borsa rispetto al 2022 e fino ai provvedimenti che hanno consentito al Sud Italia di trasformarsi in locomotiva del Paese. Provvedimenti come la Zes unica e la decontribuzione fino al 2030 per chi assume. Poi i dati come lo spread, passato da 236 punti del 2022 a 109 (a ottobre 2026).
Piano casa da 10 miliardi e sostegno alla natalità
Poi ancora, tra le numerose voci riportate ci sono i risultati ottenuti sul fronte del Pnrr e l’obiettivo raggiunto di un ‘piano casa’ da 10 miliardi, per 100mila alloggi in 10 anni. Poi il Piano Mattei per l’Africa, progetto ideato dal governo Meloni e diventato oggi patrimonio di tutta l’Europa; il piano per la difesa nazionale e internazionale e la lotta alla violenza sulle donne. E ancora i provvedimenti a sostegno della maternità e della natalità.
I risultati sul fronte della sicurezza
E il capitolo sicurezza, che rappresenta un’altra priorità del governo Meloni e un altro fiore all’occhiello per l’Esecutivo. Tra alcuni numeri citati ci sono le nuove assunzioni delle Forze di Polizia, che sono state 46mila per una previsione di 71mila agenti in servizio entro il 2027; i 6897 vigili del fuoco. E ancora i numeri delle operazioni di legalità e sicurezza, con 4330 operazioni di Alto impatto e 6101 alloggi popolari e 313 immobili di rilievo liberati grazie agli sgomberi delle occupazioni abusive.
Crollo degli sbarchi e i risultati della lotta alla mafia
Sempre sul fronte della sicurezza emerge il dato della difesa dei confini messa in atto attraverso il Viminale guidato dal ministro Piantedosi, con il crollo degli sbarchi che segnano un -70% a fronte dei rimpatri che salgono a +55% e con la lotta al radicalismo islamista: in questi quattro anni sono stati 230 gli arresti di terroristi ed estremismi e 254 i rimpatri di soggetti radicalizzati.
Numeri importanti che fanno il paio con la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata: del resto il primo provvedimento varato dal governo Meloni è stato quello che confermava l’istituto del 41 bis e dunque il carcere duro per i mafiosi: 161 latitanti catturati; 364 maxi operazioni; 5065 arresti; 4722 provvedimenti antimafia adottati e oltre 22127 beni confiscati alle mafie e restituiti alla collettività, pari al 179% rispetto al 2022.
La riforma fiscale e i 140 miliardi di tasse tagliate in 4 anni
E ancora il modello Caivano per le periferie, la lotta alla droga, il codice degli appalti, la riforma fiscale e i 140 miliardi di tasse tagliate a famiglie e imprese in 4 anni e +21 miliardi “nelle tasche degli italiani”. La difesa del potere di acquisto, raccontata attraverso grafici e simulazioni reali. E poi le maggiori risorse destinate alla Sanità, alla difesa dell’Agricoltura, al welfare e alla difesa della cultura e del made in Italy. I contratti della scuola e l’opera per rimettere il merito al centro dell’azione di governo, il lavoro di valorizzazione delle università e per il rilancio del turismo e dello sport italiano nel mondo.
Governo più longevo e più produttivo della storia
L’alleanza per l’ambiente, il nucleare e la tutela del mare, il lavoro per una giustizia più efficiente, per uno stato più moderno e per la transizione digitale: insomma tanti provvedimenti raccontati insieme, che delineano non solo il governo più longevo e duraturo della storia repubblicana ma anche quello più produttivo di sempre. In due semplici parole: il governo Meloni.