Il congresso della categoria
Meloni ai notai: “I professionisti assetto fondamentale per la nazione: sono i primi difensori dei diritti dei cittadini”
La premier è stata salutata da una standing ovation. Nel suo intervento ha ricordato la collaborazione tra il governo e la categoria, dal Piano Casa alla lotta al riciclaggio
Il loro sigillo in dono quanto è arrivata, un mazzo di rose quando ha terminato il discorso mentre la platea, in piedi, continuava ad applaudire. Quella riservata dai notai alla premier Giorgia Meloni, intervenuta al loro congresso, è stata un’accoglienza non ordinaria e oltre i doveri di rispetto istituzionale che si riservano a un ospite di primo piano. Un clima che è stato chiaro fin da subito, quando accogliendola sul palco e dandole in dono il sigillo il presidente del Consiglio nazionale del notariato, Vito Pace, ha voluto esprimere alla premier i “sentimenti di gratitudine e onore” per la sua presenza.
Meloni ricorda il “contratto” firmato con gli italiani
Meloni nel suo intervento ha ricambiato, ringraziando la categoria e, per estensione, tutte le categorie di professionisti. ”Custodisco con cura il sigillo che voi notai mi avete regalato, lo considero un promemoria, e mi ricorda quando 4 anni fa abbiamo firmato un contratto con gli italiani, senza clausole vessatorie, senza inganni, mettendoci la faccia. In questi 4 anni, ogni giorno abbiamo fatto il nostro meglio per rispettare quel contratto, costruire una Nazione più forte, più coesa e più prospera. Grazie davvero per questo regalo, per me simbolico”.
La collaborazione con i notai sul Piano Casa
Con i notai, ha ricordato la premier, esiste una collaborazione “da tempi non sospetti”, testimoniata anche dall’ampia presenza di esponenti di governo in platea. Meloni ha “ringraziato di cuore” la categoria per la collaborazione offerta sul Piano Casa: “Era abbastanza naturale che collaborassimo per disegnare il piano nel migliore dei modi. Non era scontato che i notai accettassero di aiutarci ad abbattere i prezzi per le famiglie, i costi per le famiglie in difficoltà, per le giovani coppie, e per affrontare il tema, diciamo, della delle difficoltà abitative”.
“Grazie ancora, perché anche attraverso la vostra disponibilità noi riusciamo in un obiettivo che è particolarmente importante in un tempo come quello che stiamo vivendo”, ha sottolineato la premier, ricordando come a centro di quel Piano che mobilita fino a 10 miliardi di euro di risorse pubbliche per rendere disponibili almeno 100mila alloggi in 10 anni ci sia “un bene sacro, primario, indispensabile” come gli stessi notai sanno meglio di altri, leggendo “ogni giorno negli occhi di chi sottoscrive un atto davanti a voi, quanto quell’atto sia importante, quanto da quella firma passi la possibilità di costruire una famiglia, l’occasione di lasciare ai propri figli un patrimonio, il desiderio di dare forma ai sacrifici di una vita”.
Il ruolo dei professionisti “fondamentale” per la Nazione
Meloni al congresso ha voluto esserci “in queste giornate non semplici” perché ”sono convinta da sempre che i professionisti italiani costituiscano un assetto fondamentale per questa Nazione, perché pensiamo che siano i primi difensori dei diritti dei cittadini. Voi rappresentate una ricchezza di competenza, valore e di merito. Siete dei professionisti, ma di fatto rappresentate un pezzo di Stato”.
Il notariato come “presidio di legalità”
“La vostra presenza capillare rappresenta anche un presidio di legalità”, ha aggiunto Meloni, rivendicando l’impegno del governo per i professionisti. “Abbiamo voluto dare vita – ha ricordato la premier – a quello che, senza timore di smentita, è il più ampio e corposo pacchetto di riforme della storia repubblicana che è stato destinato alle professioni. Un percorso complessivo e organico di riordino, di riammodernamento, di razionalizzazione che ha attraversato tutti gli ordini professionali e che i professionisti aspettavano da decenni”.
La riforma delle professioni
“Lo abbiamo fatto – ha aggiunto – perché quello delle libere professioni è un mondo che sta cambiando a grande velocità ed è compito della politica e delle istituzioni aiutare questi lavoratori ad adeguarsi. Ad affrontare soprattutto le nuove sfide, dall’accesso alla professione al salto tecnologico, dal passaggio generazionale alla tutela dell’etica e della responsabilità, che da sempre sono l’elemento distintivo di questo mondo. E chiaramente da questo punto di vista voi notai rappresentate un assoluto caposaldo”.
L’impatto dell’Ai
La premier ha affrontato il tema dell’impatto dell’Ai sul mondo del lavoro e delle professioni, sottolineando la collaborazione e il dialogo costanti anche in questo ambito. “Qui serve l’intelligenza e l’aiuto di tutti. Non sono materie che gli Stati possono risolvere da soli, perché sono regole che servono e sono utili se arrivano a livello globale. Ma sono sicuramente battaglie che l’Italia sta combattendo ed è pronta a portare avanti soprattutto se riusciamo a lavorarci in maniera intelligente e a lavorarci insieme”.
Perché il notariato italiano è “il più imitato al mondo”
Meloni si è soffermata sulla funzione dei notai, sottolineando che assolvono “al ruolo fondamentale di tramite tra i cittadini e la pubblica amministrazione, controllando il rispetto delle leggi, il corretto versamento delle imposte”. “Attribuite pubblica fede agli atti, li rendete legalmente validi, proteggete i cittadini da frodi e possibili contenziosi”, ha detto rivolgendosi alla platea e rimarcando che “non è un caso che il nostro modello di notariato, che affonda le proprie radici nel diritto romano, sia il più imitato al mondo”.
La citazione di Carnelutti
“L’imparzialità del notaio – ha proseguito – assolve a una funzione cruciale che un maestro del diritto come Francesco Carnelutti ha sintetizzato con grande efficacia, e cioè: tanto più notaio, tanto meno giudice. Tanto più il notaio farà bene il proprio lavoro, tanto meno ci sarà bisogno di ricorrere ai tribunali, alla giustizia. Il notaio è custode della legge, è una sorta di magistrato del contratto che assicura la legalità della negoziazione, scongiura il contenzioso con i controlli ab origine, difende il soggetto più debole nei rapporti economici. Ma il notaio rappresenta anche un alleato prezioso dello Stato nella prevenzione, nel contrasto dei reati, particolarmente quelli che riguardano le frodi e il riciclaggio”.
Governo e notai insieme contro il riciclaggio
“Lo voglio dire non a voi che lo sapete, ma a chi dovesse ascoltarci fuori da questa sala, per capire il valore di quello che rappresentate: non è una coincidenza – ha detto la presidente del Consiglio – che dai notai provenga oltre il 90% delle segnalazioni di operazioni sospette che vengono inviate complessivamente dai professionisti e dagli altri operatori dei settori finanziari. Ed è esattamente su questo fronte che si è concentrata un pezzo anche della nostra collaborazione degli ultimi mesi”, anche con la condivisione da parte del governo della proposta del notariato di “costruire un modello avanzato di prevenzione del riciclaggio, attraverso l’istituzione all’interno del Consiglio nazionale dei notai di un organismo autonomo e indipendente di gestione accentrata dei dati anti riciclaggio”.