Indottrinamento subdolo
Libri gender negli asili di Bologna, la denuncia dei genitori. Bignami: “Violate le norme Valditara, presenteremo esposti”
Centrodestra all’attacco a Bologna “sull’uso nei nidi comunali, di libri e materiali educativi che affrontano temi come identità e fluidità di genere e temi Lgbt”: sia Lega, sia Fdi annunciano la presentazione di esposti in Procura, oltre a interrogazioni a tutti i livelli istituzionali, denunciando il mancato coinvolgimento dei genitori. Cosa è accaduto? L’ennesimo episodio che innesca una polemica nel rapporto tra scuola, famiglie, consenso informato. Dalle fiabe tradizionali si è passati ai libri sull’identità di genere e sulle famiglie arcobaleno, con il sospetto che possano essere proposti anche ai bambini degli asili nido. Una vicenda ancora tutta da chiarire e si cui proprio per questo il centrodestra vuole andare a fondo chiedendo spiegazioni all’amministrazione comunale.
Libri gender negli asili bolognesi, Bignami: “Presenteremo esposti”
Il capogruppo della Lega in Comune a Bologna, Matteo Di Benedetto, ha depositato un esposto “per chiedere verifiche sul compimento di reati in relazione all’utilizzo, nei nidi comunali, di libri e materiali educativi che affrontano temi come identità e fluidità di genere e temi Lgbt, rivolti a bambini da zero a tre anni, senza il consenso dei genitori”. La consigliera spiega che “al centro della vicenda ci sono anche le dichiarazioni che sarebbero state rese dalla direzione pedagogica durante un incontro con alcuni genitori. Incontro nel quale si sarebbe parlato di un ‘mandato pedagogico politico culturale’ e dell’educazione come attività anche politica”. Parole che, dice, “se confermate, sollevano interrogativi seri sulla neutralità delle scelte educative e sul ruolo dei servizi pubblici”.
Libri gender negli asili in violazione della legge Valditara
In merito al caso denunciato “da alcuni genitori circa la diffusione di materiale gender negli asili bolognesi”, interviene anche il capogruppo di Fdi alla Camera Galeazzo Bignami (video): Fratelli d’Italia “presenterà interrogazioni in Comune, Provincia, Regione e a livello parlamentare in merito alla vicenda denunciata da alcuni genitori circa la diffusione di materiale gender negli asili bolognesi. Tra l’altro avvenuta senza alcuna sottoscrizione del consenso informato e, secondo quanto riferito, sulla base di un mandato politico-culturale ricevuto dai pedagogisti”. Il capogruppo alla Camera di FdI annuncia anche che il suo partito “ha predisposto un esposto che verrà depositato in Procura”. Dal momento che “appare evidente la violazione della legge Valditara, oltre all’azione di indottrinamento politico realizzata in maniera sistemica nelle scuole bolognesi”.
Il bambino che si veste da principessa e altri libri gender: è polemica
E’ intervenuta nella polemica bolognese anche l’associazione Pro Vita e Famiglia che denuncia quella che considera un’impostazione ideologica dell’educazione infantile. Sulla pagina Fb di ProVita si possono ascoltare le testimonianza di alcuni genitori e vengono mostrati anche due libri: Nei panni di Zaff e Piccolo uovo. Il primo, scritto da Manuela Salvi e illustrato da Francesca Cavallaro, racconta di un bambino che ama vestirsi da principessa e affronta il tema degli stereotipi di genere. Il secondo, scritto da Francesca Pardi e illustrato da Altan, presenta diverse tipologie di famiglia, comprese quelle con due mamme o due papà. Ci si chiede: Perché presentare dei temi così complessi anche per gli adulti? Perché educare al rispetto di tutti, indipendentemente dalle differenze, è un obiettivo condivisibile. Altra cosa è introdurre argomenti controversi e particolarmente complessi in una fase della crescita in cui i bambini stanno ancora imparando a conoscere il mondo.
In preparazione una guida per genitori
E proprio per questo è legittimo chiedersi se determinati contenuti siano davvero appropriati per la primissima infanzia e se i genitori siano stati adeguatamente informati. ProVita e annuncia che fra pochi giorni pubblicherà e e diffonderà un’ampia guida per informare i genitori italiani e dare loro tutti gli strumenti per far rispettare la legge e impedire alle solite associazioni arcobaleno di aggirarla.