La richiesta di suor Candida
La suora più anziana d’Italia trova un “tesoro” in un libro: 500 lire del 1942 valgono 31mila euro?
Ha compiuto 108 anni lo scorso 18 ottobre. Per tutti è Suor Rosa Candida, al secolo Angelica Cazzolaro, la suora più anziana d’Italia. Ma quello che un parente ha trovato a settembre, dentro un vecchio libro, ha il sapore di un messaggio arrivato da un’altra epoca.
Un foglio ingiallito, piegato con cura e dimenticato chissà da quanto. Un buono postale fruttifero da 500 lire, serie 000.008, emesso il 13 novembre 1942 dall’ufficio postale di Mignanego, nel Genovese. Anni di guerra, di sacrifici, di risparmi messi da parte con la speranza di un domani migliore.
Il cugino Luigi
Quel buono portava il nome di Luigi Delle Piane, cugino materno di Suor Rosa Candida. Un uomo che aveva affidato alla carta una piccola promessa di futuro, e che il futuro non ha potuto goderselo fino in fondo: è morto il 27 novembre 1967, celibe e senza figli, senza nessuno a ricordare quel risparmio.
Così il buono è rimasto lì, tra le pagine, per decenni. Forse custodito dalla religiosa in memoria del cugino, forse semplicemente dimenticato. Oggi nessuno può dirlo.
Una vita lunga più di un secolo
Suor Rosa Candida ha attraversato un secolo intero: è nata nel 1918, ha vissuto due dopoguerra, la nascita della Repubblica, il passaggio dalla lira all’euro. E ora si ritrova tra le mani il frammento di una storia familiare che credeva perduta.
Quanto vale un ricordo
Ha affidato la pratica all’Associazione Italia, che si occupa di rimborsi di buoni postali, titoli di Stato e libretti, anche in lire. Secondo il calcolo di un consulente, tra interessi, rivalutazione e capitalizzazione dal 1942 a oggi, la somma dovuta sarebbe di circa 31mila euro. È una stima: sarà Poste Italiane a verificare l’importo effettivo.
Il 22 ottobre l’associazione ha inviato una PEC all’ente, chiedendo il rimborso a nome della religiosa, in qualità di erede del cugino.
La questione legale
Resta aperto il tema della prescrizione. Il buono, trentennale, sarebbe scaduto nel 1972. Secondo l’associazione, la morte del titolare nel 1967 e il ritrovamento del titolo nel 2026 farebbero decorrere un nuovo termine di dieci anni. Una tesi che Poste potrebbe contestare.
Il valore di ciò che non si butta
Per Suor Rosa Candida, più che una questione di cifre, è un filo che riannoda il presente a una storia di famiglia. E a chi ha un vecchio libro in casa, la sua vicenda lascia un invito: prima di chiuderlo, sfogliatelo ancora una volta.