In molti vogliono adottarlo
Il neonato abbandonato in una busta sta meglio, è tornato a respirare. Bertolaso lo va a trovare: “Vorremmo chiamarlo Leone”
Una storia a lieto fine per il piccolo, che pesa 4 chili e ha tenuto duro dopo essere stato trasferito al Niguarda di Milano dopo la scoperta di una passante. «Ho realizzato che fosse un bambino prima perché si sentivano i vagiti - ha spiegato - e poi perché si vedevano le gambette che si muovevano. Quando who tirato fuori ho visto che respirava»
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 13 Ottobre 2026 alle 18:56
L’assessore alla sanità lombarda, Guido Bertolaso, ha visitato in ospedale il neonato che lunedì è stato ritrovato da una passante in una busta di plastica a Cinisello Balsamo. Dopo aver sentito i lamenti del piccolo, la donna 57enne si è avvicinata e all’interno ha trovato il neonato adagiato su un telo e appoggiato lungo la strada accanto a un albero. «Ho realizzato che fosse un bambino prima perché si sentivano i vagiti – ha spiegato – e poi perché si vedevano le gambette che si muovevano. Quando l’ho tirato fuori ho visto che respirava». Sul posto, oltre al 118, che ha trasportato il piccolo in codice rosso all’ospedale di Niguarda.Per fare chiarezza, anche gli agenti del commissario di Cinisello Balsamo e della squadra mobile della questura di Milano.
Il neonato sta meglio, ma ora resta la scelta del nome: gli operatori dell’ospedale e l’assessore alla sanità stanno pensando di chiamarlo Leone, come il Papa. Una storia che ha commosso l’Italia e che ha portato tante persone a donare vestitini, giocattoli e coperte per il piccolo. In molti hanno manifestato anche la disponibilità ad accogliere il piccolo in famiglia. Come ha spiegato Bertolaso, «questa straordinaria partecipazione dimostra la grande umanità delle persone e la capacità di mobilitarsi di fronte a una vicenda così delicata».
Il neonato ritrovato in una busta a Cinisello sta meglio: in molti vogliono adottarlo
Il bambino era stato portato in ospedale in lieve ipotermia e ricoverato in terapia intensiva. Ma adesso sta meglio, stando alle parole di Bertolaso: «Le condizioni del piccolo sono assolutamente stabili. Dopo una fase iniziale di incertezza, possiamo dire che complessivamente sta bene e respira autonomamente». Poi ha assicurato che il piccolo, dal peso di 4 chili, «è assistito con grande amore dal personale dell’ospedale. Ora aspettiamo che inizi a succhiare il latte, speriamo che accada nelle prossime ore». Tra le altre cose, l’assessore regionale ha ricordato che «i soccorritori del 118 di Areu sono intervenuti immediatamente, prestando le prime cure: il cordone ombelicale era strappato e la placenta si trovava nella busta di plastica insieme al piccolo. Considerando le drammatiche circostanze in cui è stato trovato, le sue condizioni sono complessivamente buone».
Continuano le indagini per identificare la madre
Proseguono intanto le indagini per comprendere chi l’abbia abbandonato e per scoprire l’identità della madre. Al momento gli agenti della Polizia di Stato sono al lavoro per acquisire i video delle telecamere pubbliche e private della zona.Alcune di queste, però, sono coperte dalle foglie degli alberi e non restituiscono immagini nitide. Ecco perché le autorità hanno scelto di estendere le ricerche a un raggio più ampio, nella speranza che un occhio elettronico abbia immortalato la donna mentre camminava con il sacchetto giallo della spesa. Proprio il fatto che il piccolo fosse trasportato in una borsa di uso quotidiano, invece di un fagotto, ha impedito che qualche passante potesse notare il passaggio della donna. La convinzione degli investigatori è che si tratti di una persona che abita nei dintorni.