Il mostro è servito
Ecco il programma Frankenstein del campo largo: tasse, sussidi, case da requisire
Politica - di Valter Delle Donne - 13 Ottobre 2026 alle 18:51
Il campo largo scalda i motori e prepara il suo programma elettorale per le elezioni. Abbiamo provato a immaginare la composizione horror (degna di Frankenstein junior) con le diverse parti che ogni partito vorrà inserire in questa creatura progressista.
Abbiamo dato una scorsa a cosa hanno concepito gli apprendisti stregoni del programma di Avs. Per i nostri lettori dallo stomaco forte, la piattaforma consultabile in Rete e metterebbe i brividi a un qualsiasi elettore moderato. Fanno impressione anche alcune delle proposte uscite recentemente dalla piattaforma Nova del M5s, a cominciare dalla balorda nostalgia per il reddito di cittadinanza. Immaginate la povera Schlein che cerca di tenere insieme tutti i tasselli: Bonelli e Fratoianni che dettano condizioni su casa e riarmo. Ruffini che tuona sul fisco contro gli elettori di destra, Magi che pretende l’eutanasia legalizzata. È vero, il programma comune ancora non esiste, ma le proposte non mancano. E neppure gli scenari che toglierebbero il sonno alla maggioranza degli italiani.
Reddito di cittadinanza, rieccolo
Partiamo dal cavallo di battaglia dei Cinque Stelle: l’ex premier Conte chiede una «revisione integrale» dell’Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro. L’assistenzialismo resta una bandiera. In Toscana la giunta Giani ha sperimentato un sostegno da 500 euro mensili: oltre 1.200 accessi alla piattaforma, appena 47 domande ammissibili. La Regione rivede i requisiti. Il sussidio non funziona come previsto? Si allarga la platea.
Patrimoniale, parola proibita
Schlein premette a ogni intervista che la patrimoniale «non è tra le cose già condivise», Conte dice che «non è all’ordine del giorno». Intanto i grillini propongono maggiore progressività dell’Irpef e tasse su rendite eccezionali ed extraprofitti. Fratoianni invoca l’«1% equo» sui grandi patrimoni, prima casa esclusa. Ruffini si dichiara contrario alla patrimoniale, ma definisce gli elettori di centrodestra potenziali evasori. Sul fisco, Frankenstein ha già diverse teste.
Case sfitte, spunta la requisizione
Non va meglio sul tema caldo della casa. Nell’ottobre 2025 Avs, Pd e M5s ne hanno discusso. Avs, con Marco Grimaldi chiede 500mila alloggi popolari e propone, per gli immobili sfitti, censimenti, penalizzazioni fiscali e requisizioni temporanee in alcuni casi. I compagni di Ilaria Salis assicurano che il bersaglio sono i grandi proprietari, non le abitazioni delle famiglie. Ma chi ci metterebbe la mano sul fuoco?
Proviamo a vedere cosa succede quando il campo largo governa. A Firenze, sulla casa, sono volati gli stracci: Avs ha rilanciato, la sindaca Pd Sara Funaro ha respinto le requisizioni. FdI, dagli scranni dell’opposizione, ha denunciato una sorta di «esproprio proletario». Non proprio una premessa incoraggiante per governare insieme.
Cittadinanza, cinque anni e via
Non va meglio sulla cittadinanza. Riccardo Magi di +Europa, il partito italiano più caro a Soros, voleva dimezzare da dieci a cinque anni il requisito di residenza per chiedere la cittadinanza. I Cinque Stelle puntano invece sullo ius scholae. Ricette diverse, stesso obiettivo: facilitare l’accesso alla cittadinanza italiana anche da chi non sa la nostra lingua e non condivide i nostri valori.
Sicurezza, il decreto diventa repressione
Prliamo di ordine pubblico? Schlein ribattezza il decreto Sicurezza «decreto repressione». Il Pd insiste su prevenzione, presìdi territoriali e cause sociali della criminalità. Resta la domanda che interessa chi subisce furti e aggressioni: come si garantisce subito maggiore sicurezza? Su questo le risposte sono elusive.
Usa, Russia, Ucraina: sugli esteri il campo largo va in tilt
Sull’Ucraina si va in ordine sparso: Bonelli considera il riarmo «una follia», Fratoianni contesta l’aumento delle spese militari, Conte critica le armi a Kiev. Il Pd mantiene la linea atlantista e il sostegno militare all’Ucraina. Bonelli assicura invece che la coalizione è «unitissima». Ma nn si capisce su cosa.
Il mostro è servito
Sussidi, nuove ipotesi fiscali, case sfitte da requisire in certi casi, cittadinanza più facile, divisioni sulla difesa. Il programma Frankenstein prende forma. Resta da capire chi gli darà la scossa e, soprattutto, se gli italiani avranno mai voglia di vederlo camminare.