Presidio a Milano
Guerriglia a Milano, La Russa attacca Calabresi: “Chi dice ‘però’ aizza la piazza”
Chi condannando le violenze in piazza “ci mette il però, aizza” le piazza. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a margine del presidio del centrodestra nelle adiacenze di piazza del Duomo. Parlando con i cronisti, La Russa aveva ascritto a “chi aizza” le responsabilità degli scontri, più che alla gestione dell’ordine pubblico. E alla domanda su chi secondo lui aizzasse, ha risposto: “Chi liscia il pelo a una protesta violenta, chi non la condanna fino in fondo. Mi hanno fatto vedere Mario Calabresi (probabile candidato del centrosinistra a sindaco di Milano) che dice: ‘condanno la violenza però’. Quando si condanna la violenza non ci vuole nessun però, si condanna la violenza punto. Chi ci mette il però la aizza”.
“Chiedono più polizia, ma appena la vedono contestano”
La Russa, a margine dell’iniziativa organizzata dal centrodestra a Milano, ha aggiunto: “C’è chi chiede più forze di polizia, come il sindaco di Milano, e poi c’è chi della stessa area non appena le forze di polizia intervengono li criminalizza, dicendo che devono andare piano se inseguono uno che scappa”.
“Certo – ha sottolineato il presidente del Senato – il primo a chiedere che ci sia la possibilità di assumere nuovi agenti di polizia e carabinieri sono io, ma allora devono stare attenti a contrastare gli aumenti di spesa a favore delle forze dell’ordine e delle forze armate e soprattutto a consentire che svolgano bene il loro lavoro, non a criminalizzarli quando intervengono”.
La Russa: i genitori di questi ragazzi li devono chiudere nella stanzetta
È ”giusto” chiedere ”più forze di polizia ma ancora più giusta è la libertà di svolgere bene il loro lavoro senza criminalizzarli, senza chiedere che vengano identificati se svolgono il loro lavoro, per magari imputarli. Se sbagliano devono pagare ma guai guai guai a pretendere che non facciano bene il loro lavoro”, ha aggiunto il presidente del Senato, prima di concludere: ”Chi chiede più forze di polizia dev’essere lo stesso che voglia più soldi per la polizia, più soldi per i soldati perché anche i militari a Milano partecipano all’ordine pubblico con la missione ‘Strade sicure’ che ho voluto io e nessuno la voleva quando ero ministro”.
A una domanda sulle famiglie dei fermati nella guerriglia del weekend in attesa di avere notizie dei figli, La Russa ha risposto: “Questi genitori dovevano mettersi fuori dalla stanzetta, se ce l’hanno, e non farli uscire. Qualche ora” in Questura ”non gli fa male, nessuno di loro andrà in galera e li lasceranno tranquilli. Se stanno un po’ con la paura di conseguenze gli fa benissimo, nessuno gli torce un capello”.