Prove documentali
«Ecco cosa tirano in testa ai poliziotti». Il sampietrino in diretta al Tg4, Griesi: «La guerriglia l’hanno cercata»
«Tanti hanno cercato la guerriglia, volevano imitare la Francia. E ci siamo arrivati». Il funzionario di polizia Pasquale Griesi non usa mezzi termini al Tg4, dove Stefania Cavallaro mostra in diretta uno dei sampietrini lanciati contro gli agenti durante gli scontri di piazza. Un blocco di pietra da circa un chilo e mezzo, capace di uccidere se colpisce alla testa. Il bilancio riferito dal funzionario è di 99 poliziotti feriti.
«Ho voluto che Pasquale Griesi ce ne portasse un paio di quelli che sono stati lanciati loro addosso», spiega Cavallaro, mostrando il sampietrino alle telecamere. «Per darvi la dimensione di cosa arriva sulle loro teste». E non soltanto su quelle dei poliziotti: a rischiare sono anche passanti e giornalisti, come gli inviati del Tg4 Davide Loreti e Gigi Sironi, costretti a schivare gli assalti.
Griesi al Tg4: «Impunità garantita e cattivi maestri»
La conduttrice chiede a Griesi, che è dirigente della Federazione Sindacale di Polizia, se l’atteggiamento di sfida dei violenti non sia il risultato di una sensazione di impunità. La risposta è netta: «Sicuramente è il frutto dell’impunità garantita. È anche il frutto di tanti cattivi maestri che si sono susseguiti in tutti questi mesi, in tutti questi anni».
Il funzionario punta il dito contro chi ha alimentato il clima di scontro: «Tanti hanno cercato la guerriglia, tanti hanno chiesto di simulare la Francia. E ci siamo arrivati».
Griesi ricorda poi il caso di un agente colpito alla testa durante gli scontri: «È vivo per miracolo, non è morto per miracolo. Decidete voi quale frase sia meglio». E precisa che il sampietrino mostrato in studio è tra gli oggetti meno grandi utilizzati contro le forze dell’ordine.
«Novantanove agenti feriti, ma hanno continuato a lavorare»
Il funzionario insiste su un dato: «Novantanove feriti in tutte le piazze». Poliziotti che, nonostante le aggressioni, hanno continuato a prestare servizio. «Hanno continuato a lavorare, come ha lavorato il dirigente, per garantire a queste persone di poter fare una manifestazione».
È il paradosso denunciato da Griesi: agenti presi a sassate mentre tutelano il diritto di manifestare degli stessi cortei dai quali partono gli attacchi.
La Cavallaro ha rilanciato sui social l’immagine del sampietrino con una denuncia altrettanto dura: «Ecco le motivazioni di quella gente. Un “carovita” di 10×15 da un kg e mezzo. A volte comodamente portato da casa. Delinquenti».