Testardamente unitari?
Fratoianni lancia il guanto di sfida: “Non facciamo la scorta di Conte e Schlein. Se partecipiamo alle primarie avremo il nostro candidato”
Ogni giorno una pena per Elly Schlein. Non solo il derby con Giuseppe Conte sulla leadership del campo largo o, come preferisce chiamarlo il leader 5Stelle, del campo progressista. In queste ore i dolori arrivano da Avs. Il pasdaran Nicola Fratoianni, in vista del tavolo a quattro di venerdì, lancia il guanto di sfida agli alleati maggiori. Le primarie, come si sa, non sono una priorità per Verdi Sinistra Italiana, per usare un eufemismo. È tutto in alto mare, ancora da decidere regole e platea di elettori, ma se si celebreranno il duo Bonelli-Froatoianni non resterà alla finestra. “Tra Conte e Schlein? Se non partecipiamo alle primarie non partecipiamo. Se partecipiamo ci sarà la candidatura di Avs. Non è che ci mettiamo a fare la ruota di qualcuno. O c’è una candidatura di Avs o non c’è”. Il guanto di sfida è lanciato e le foto raggianti scattate sotto il palco di piazza del Popolo alla manifestazione della Cgil sembrano un ricordo passato.
Fratoianni lancia la sfida: se andiamo alle primarie avremo un candidato
“Leggo di questo incontro venerdì. Nei prossimi giorni ci sarà occasione di definire la tempistica e i passaggi di un percorso che – come tutti hanno ripetuto – ha bisogno di accelerare. A breve saremo in grado di dire forme, modi e tempi di questa accelerazione”. Così il segretario di Sinistra Italiana ospite a Start su Sky TG24. Ma il bello arriva dopo. “Di come funzionano le primarie mi disinteresso. Ho fatto un fioretto ormai da un po’ di tempo dicendo che non intendo discutere della leadership, non perché non esiste, ma perché non mi pare la priorità ora. Adesso la nostra priorità è la definizione del programma e del profilo della coalizione”. E ancora: “Io non trovo nessuno che mi fermi per strada chiedendomi ‘Per favore ditemi chi guida la coalizione’, tutte le persone che incontro mi chiedono invece ‘Quando andate al governo, che farete?’”. Ma non basta: “Siccome siamo contro il premierato e affezionati alla Costituzione della Repubblica, e se anche si sceglie di fare le primarie, chi vince non è che comanda ma guida un processo collettivo plurale”.
“Non facciamo la ruota di Schlein e Conte”
L’ironia è una frecciata diretta alla segretaria dem impegnata come non mai nell’organizzazione dei gazebo che dovrebbero incoronarla leader indiscussa della coalizione. Per il Nazareno le primarie sono ineludibili visto che, a differenza del resto d’Europa, gli alleati non intendono piegarsi alla regole che il partito di maggioranza (il Pd ha il doppio dei voti dei 5Stelle) esprima il candidato premier. Il programma – che Avs pretende prima del nome del leader – è ancora uno yeti (esiste ma nessuno lo vede), visto le distanze abissali sui principali dossier, a cominciare dalle posizioni sull’Ucraina. “Quando avremo un programma e una coalizione definita sul programma – insiste Fratoianni – che comincia a girare il Paese per raccontarlo, se ci saranno le primarie – che al momento sembrano più vicine o comunque inevitabili – noi decideremo che fare”.
Avs insiste: prima il programma poi nomi
Le primarie saranno a doppio turno? “Queste decisioni non si possono fare a tavolino. Posto che questa discussione non mi appassiona, mi pare piuttosto evidente che se ci sono due candidature basterà un turno unico, se ce ne sono più di due è difficile che si possono fare a turno unico, mi pare un elemento di buon senso”. Schlein e Conte sono avvertiti: in caso di primarie dovranno vedersela con un candidato di Avs. Non avrà chance di vittoria ma la scelta dimostra che Avs vuole contarsi e che il modello del “testardamente unitario” è già fallito.