Le proteste e le fake news
“Fascisti stuprano donne e picchiano stranieri, scappate!”. Le ridicole bugie nelle chat dei rossi
“Ronde neofasciste armati di mazze e vestiti di nero sono pronte a dare la caccia agli stranieri”, “I fascisti sono pronti ad assaltare le università Bocconi, Iulm, Bicocca e Politecnico”, “Attenzione, gruppi di destra sono in giro per compiere stupri“, “Occhio ai pestaggi a Cadorna, Duomo, CityLife, Navigli e Brera”. Tutto falso, tutto creato ad arte per esasperare la tensione in strada, nelle scuole, nelle chat su cui girano questi ridicoli, e allarmanti, messaggi. A Cremona la polizia sta esaminando le chat che hanno generato allarme. A Pavia i carabinieri hanno rafforzato i controlli, riferendo che le segnalazioni ricevute si sono rivelate infondate. Non risultano, dalle fonti consultate, identificazioni pubbliche degli autori dei messaggi.
Le fake news nelle chat degli studenti
I messaggi con le fake news che hanno iniziato a girare in modo virale nelle chat degli studenti di Milano e hinterland all’indomani degli scontri in centro città. “Se qualcuno vi ferma o si avvicina in modo strano, correte” è il consiglio del messaggio, che si chiude con l’invito a condividere il più possibile l’informazione, inoltrandola ad altri gruppi. E’ solo uno dei tanti messaggi che girano tra i ragazzi, tra cui alert istituzionali elaborati con l’intelligenza artificiale, che invitano alla “massima attenzione perchè sono stati segnalati gruppi di giovani responsabili di aggressioni nei confronti di ragazzi, ragazze e cittadini stranieri nell’area metropolitana di Milano”, ma anche foto di armi accompagnate da scritte minacciosi e audio concitati che raccontano di violenze mai avvenute. Messaggi che hanno inizialmente preoccupato gli studenti, portandoli a confrontarsi di persona e nelle chat, fino a bollare come fake news i vari alert.