Il ricordo delle Istituzioni
Enrico Mattei, 64 anni fa la morte. Meloni: «La sua eredità ispira il nostro impegno. Ha avuto il coraggio di pensare in grande»
Le istituzioni italiane ricordano Enrico Mattei, nel giorno in cui ricorrono i 64 anni dalla morte. La figura di Mattei è stata rilanciata dal governo di Giorgia Meloni che proprio a lui ha voluto dedicare il Piano messo in campo per la collaborazione con l’Africa, che negli anni è diventato un modello adottato dall’Unione europea e apprezzato dai governi di tutta Europa e che per l’Esecutivo rappresenta un fiore all’occhiello. Così proprio la premier ha dedicato un pensiero all’imprenditore italiano, fondatore tra l’antro di Eni.
L’omaggio di Meloni sui social
Scrive Giorgia Meloni sui social «Enrico Mattei ha creduto profondamente nell’Italia. Nel suo talento, nelle sue capacità, nella sua forza. E soprattutto nella possibilità di costruire per la nostra Nazione un futuro all’altezza delle sue grandi potenzialità. Ha avuto il coraggio di pensare in grande, di guardare oltre i limiti del proprio tempo e di immaginare un’Italia capace di affermarsi con autorevolezza sulla scena internazionale. A 64 anni dalla sua scomparsa, ricordiamo un uomo di straordinaria visione e determinazione, la cui eredità continua a ispirare il nostro impegno, anche attraverso il Piano Mattei. La sua eredità è anche questa: la convinzione che l’Italia non debba mai smettere di credere in sé stessa».
La Russa: straordinaria lungimiranza
Un omaggio arrivato in mattinata a cui si sono aggiunti quelli di altre importanti istituzioni, come la presidenza del Senato, intervenuto con Ignazio La Russa: «Nel ricordo di Enrico Mattei, a 64 anni dalla sua scomparsa, rendiamo omaggio a un uomo che ha saputo imprimere una svolta decisiva alla storia industriale ed economica dell’Italia. Con straordinaria lungimiranza, determinazione e coraggio, si è battuto per l’indipendenza energetica della nostra Nazione, affermando il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale. La sua visione, il suo spirito innovatore e il suo profondo amore per la Patria rappresentano un’eredità preziosa, ancora oggi attuale e capace di ispirare il futuro del nostro Paese» scrive la seconda carica dello Stato.
27 ottobre 1962 – Morte di Enrico Mattei
Intanto si diradano le nebbie sulla morte di Enrico Mattei. E ormai sembra certo: fu un attentato a far esplodere l’aereo che la sera del 27 ottobre 1962 riportava il presidente dell’Eni dalla Sicilia a Bascapè, nei pressi di Pavia. Chiamato a liquidare l’Agip nel 1954, Mattei lo trasformò nell’Eni, un colosso petrolifero in grado di competere, e dar fastidio, ai francesi e alle ‘Sette sorelle’ americane.
Il ricordo su RaiStoria
Il tragico fatto è anche al centro della puntata di “Storie sospette” a lui dedicata, riproposta oggi da RaiStoria alle 19.35 in occasione dell’anniversario della scomparsa. Con utilizzo di repertori in bianco e nero, il programma ricostruisce la morte di Mattei in un incidente aereo, la figura e l’attività dell’imprenditore italiano e del suo tentativo di sviluppare e potenziare l’industria petrolifera nazionale negli anni Cinquanta. Nel programma sono presenti anche le interviste alla moglie di Mattei, al giornalista Pirani, allo storico Perrone e al magistrato Calia a seguito della riapertura, negli anni Novanta, dell’inchiesta sulla morte e sul sabotaggio aereo.