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Energia, l’Ue apre alle richieste dell’Italia su bollette e imprese. Foti: «Grazie a Meloni, la nostra voce conta in Europa»
Il Consiglio europeo apre alle richieste dell’Italia su caro-energia, tutela delle imprese e revisione delle regole sulle emissioni. Da Bruxelles arrivano segnali positivi su alcune delle priorità sostenute dal governo Meloni, dalla riduzione dei costi energetici alla proroga degli aiuti di Stato per i settori industriali più esposti. Un risultato politico rivendicato dal ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti.
Foti: «L’Italia torna a far valere le proprie ragioni in Europa»
«In una fase internazionale complessa e delicata, l’Italia, grazie alla determinazione del presidente Meloni, conferma la propria capacità di incidere sulle scelte europee e di affermarsi come interlocutore credibile e autorevole. Le conclusioni del Consiglio europeo recepiscono diverse priorità promosse dalla nostra Nazione: dalla necessità di una risposta europea urgente e coordinata, con misure mirate e temporanee per ridurre i costi dell’energia, alla tutela della produzione industriale, fino alla revisione dell’Ets per contenere la volatilità dei prezzi della CO2 e il loro impatto sulle bollette.
Positivo, inoltre, il favore espresso dal Consiglio europeo per le iniziative della Commissione sulla tutela delle raffinerie europee, sul rinvio di alcuni obblighi energetici e sulla proroga degli aiuti di Stato alle imprese più esposte.
Grazie alla leadership del presidente Meloni – conclude Foti – la nostra Nazione è tornata a far valere le proprie ragioni in Europa e sulla scena internazionale. Continuiamo a lavorare per difendere le imprese, tutelare il lavoro e ridurre il peso dei costi energetici su famiglie e sistema produttivo».
Caro-bollette: il Consiglio europeo chiede interventi urgenti
Il nodo dei prezzi dell’energia ha dominato il confronto tra i Ventisette, prolungando i lavori del vertice per oltre dodici ore. Nelle conclusioni, i leader invitano la Commissione a «esaminare e proporre, dove necessario, ulteriori misure per far fronte, nel breve periodo, all’impennata dei prezzi dell’energia», considerando le differenze tra gli Stati membri.
Le aperture più rilevanti per l’Italia e la soddisfazione di Foti
Tra le aperture più importanti figurano il rinvio di alcuni obblighi sul metano, la proroga degli aiuti di Stato alle industrie maggiormente esposte, la tutela delle raffinerie europee e la possibilità di aggregare volontariamente la domanda energetica per contenere i costi.
Ets2: Bruxelles apre alla revisione delle regole
Un passaggio significativo riguarda l’Ets2, il sistema europeo delle emissioni destinato a interessare edifici e trasporti stradali. Il Consiglio europeo invita la Commissione ad aggiornare la valutazione dei suoi impatti, con particolare attenzione alle tutele e alle conseguenze economiche.
Competitività: accelerare su mercato unico e semplificazione
Sul fronte della competitività, i leader chiedono inoltre di accelerare l’iter delle norme sul mercato unico, sulle reti energetiche e sulla semplificazione burocratica, soprattutto per le piccole e medie imprese.
Cosa succede ora
Per il governo Meloni, le conclusioni rappresentano un riconoscimento delle priorità italiane. La sfida ora sarà trasformare gli indirizzi politici europei in misure concrete per alleggerire le bollette e sostenere il sistema produttivo.