Il monito
Rampelli avverte gli studenti: «Abbiamo vissuto la violenza politica. Fermatevi prima che sia troppo tardi»
Un duro atto d’accusa contro le proteste studentesche, le occupazioni e i cortei violenti. A lanciarlo è Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, che condanna le immagini delle manifestazioni e punta il dito contro la sinistra, accusata di alimentare un clima di tensione nelle scuole e nelle piazze. Un allarme che si conclude con un appello drammatico, nel ricordo degli anni della violenza politica: «Eravamo ragazzi e oggi siamo dei sopravvissuti. Fermatevi, fermateli, prima che sia troppo tardi».
Rampelli contro le proteste studentesche: «Immagini deplorevoli e inaccettabili»
«Quanto accaduto oggi è inaccettabile. Fatti di questo tipo non hanno nulla a che fare con il legittimo diritto di critica e di manifestazione del proprio dissenso», afferma Rampelli in una nota.
Il vicepresidente della Camera esprime «profonda amarezza e sincera preoccupazione» per gesti che definisce «intrisi di odio», soprattutto perché compiuti da giovani che, a suo giudizio, dovrebbero privilegiare il confronto democratico e la forza delle idee.
Rampelli denuncia inoltre il ruolo di quelli che definisce «cattivi maestri che siedono in Parlamento», accusandoli di strumentalizzare gli studenti e di favorire le componenti più estreme della contestazione.
«Dare vita a freddo, a inizio anno scolastico, a una sequenza di occupazioni, scioperi e cortei violenti fa capire chiaramente che la sinistra ha deciso di accendere l’interruttore dalle sue cupe segreterie per soffiare sul fuoco della contestazione, – osserva il vicepresidente della Camera – ancora una volta emulando altre proteste d’oltrecortina».
Scuola, Rampelli rivendica gli investimenti del governo: «Oltre 10 miliardi per l’edilizia»
«Ma l’Italia – prosegue Rampelli – si è comportata diversamente, sono stati impegnati oltre 10 miliardi per l’edilizia scolastica, rinnovati i contratti nazionali degli insegnanti, assunti 120mila tra docenti e personale ATA e molto altro. Niente di simile è avvenuto in Francia dove infuria la violenza studentesca. Quella di casa nostra non ha fondamenta, infatti si attacca alla politica estera e di difesa. Noi stiamo impegnando soldi messi a disposizione dell’Ue solo per il potenziamento dei sistemi di difesa, non utilizzabili per sanità e scuole come demagogicamente afferma la sinistra».
La polemica sulle spese militari: «La sinistra faceva acquistare missili e F35»
Poi l’affondo contro i precedenti governi: «Quando loro erano al governo, senza che ci fossero due guerre per noi minacciose, acquistavano missili e F35 con i soldi del bilancio dello Stato». Per Rampelli, quelle risorse avrebbero potuto essere destinate ad altri settori, mentre i collettivi studenteschi, accusa, rimanevano in silenzio per non mettere in difficoltà i governi politicamente vicini.
«Il famoso pacifismo a gettone…», conclude polemicamente su questo punto.
L’appello di Rampelli agli studenti: «Abbiamo già vissuto la violenza politica, fermatevi»
È nella parte conclusiva della dichiarazione che il vicepresidente della Camera rivolge il suo messaggio più forte ai giovani e alle istituzioni. «La scuola e le istituzioni hanno il dovere di educare al rispetto e al dialogo. Abbiamo già vissuto sulla nostra pelle la violenza politica».
Parole che richiamano una stagione drammatica della storia italiana, segnata dagli scontri ideologici e dalle vittime della violenza politica.
«Eravamo ragazzi e oggi siamo dei sopravvissuti. A differenza di tanti giovani che hanno perso la vita. Fermatevi, fermateli, prima che sia troppo tardi».