L'ammodernamento del Sacrario
El Alamein 84 anni dopo, Rauti: “Il sacrificio dei nostri soldati ha lastricato il percorso dell’identità nazionale”
“Ad El Alamein il sacrificio dei nostri soldati ha lastricato il percorso dell’identità nazionale e di un popolo che si riconosce nella fedeltà alla Patria e nel senso del dovere”. Così il sottosegretario di Stato alla Difesa, Isabella Rauti dal Sacrario militare di El Alamein durante la commemorazione dell’84esimo anniversario delle Battaglie di El Alamein del 1942. “Rendere omaggio alla memoria dei Caduti di El Alamein – continua Rauti – è un dovere istituzionale. Custodire e tramandare la memoria, curare i Sacrari Militari è parte integrante della ‘Cultura della Difesa’. Un patrimonio di valori, tradizioni e testimonianze che lega le generazioni, attraversa il tempo e rafforza il senso di appartenenza alla comunità nazionale”.
Rauti a El Alamein: il sacrificio dei nostri soldati è fonte dell’identità nazionale
A margine della cerimonia il sottosegretario alla Difesa ha consegnato al museo del Sacrario il basco di battaglia del carrista Caporal Maggiore Antonio Tomba, reduce della seconda battaglia di El Alamein, che ha combattuto nel 32° Reggimento Carri della Divisione Ariete. Il basco le è stato consegnato dalla famiglia del reduce che prima di morire – nel 2019 – ha espresso la volontà che il suo copricapo tornasse dove riposano tanti suoi commilitoni. Nel 2023 il Sottosegretario ha inaugurato i lavori di ammodernamento di parti del complesso monumentale; un progetto coordinato dal Ministero della Difesa con il Maeci e le Autorità egiziane, l’Università di Padova e le Associazioni Combattentistiche.
La consegna al Museo del Sacrario del basco del Caporal Maggiore Antonio Tomba
“Oggi siamo impegnati in una battaglia culturale e morale contro l’avanzata del cemento, di uno tra i più ambiziosi progetti urbanistici e turistici del Nord Africa. Dal paziente e costruttivo dialogo dello Stato Maggiore Difesa, l’Utcm (Ufficio per la Tutela e la Cultura della Memoria della Difesa) e le Autorità diplomatiche italiane con le Autorità egiziane – evidenzia Rauti – si è arrivati a un accordo per un impatto che rispetti la storia e la sacralità del sito”. “L’impegno del governo italiano che negli anni ‘50 volle quest’opera architettonica sacra – conclude la senatrice di FdI – viene mantenuto. Lo dobbiamo ai Caduti e alle giovani generazioni”. Insieme a Rauti hanno partecipato alla cerimonia l’Ambasciatore d’Italia in Egitto Agostino Palese ed il Capo dell’Ufficio per la Tutela e la Cultura della Memoria della Difesa, Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli.