La tre giorni dei Conservatori
Difesa, l’Ecr Party riunisce i leader a Vilnius. Fidanza e Giordano: “Serve più responsabilità europea”
La capitale lituana è pronta ad ospitare gli Awareness Days sulla sicurezza e sul futuro della Nato. Delegazioni internazionali a confronto sulle nuove minacce
Politica - di Alice Carrazza - 21 Ottobre 2026 alle 09:25
«La sicurezza dell’Europa deve essere affrontata con massimo realismo, perché per una stabilità duratura serve una maggiore responsabilità europea all’interno dell’Alleanza Atlantica». È il messaggio lanciato da Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e vicepresidente esecutivo dell’Ecr party, e Antonio Giordano, deputato di FdI e segretario generale del partito europeo, alla vigilia degli European Awareness Days – Peace Through Strength: Defending Europe. L’appuntamento, in programma il 23 e 24 ottobre a Vilnius, riunirà esponenti politici e rappresentanti della difesa di diversi Paesi europei per discutere il futuro della Nato e le nuove sfide alla sicurezza del continente.
A Vilnius la sfida della sicurezza europea
Non è casuale la scelta della capitale lituana. A pochi chilometri dalla Bielorussia e al confine con l’enclave russa di Kaliningrad, la Lituania occupa una posizione nevralgica negli equilibri geopolitici del continente, soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Un luogo che restituisce concretezza a questioni spesso affrontate soltanto nei palazzi delle istituzioni europee.
«Scegliere Vilnius significa portare il dibattito nel cuore della frontiera orientale dell’Europa e della Nato, una sede di straordinaria rilevanza simbolica e geopolitica», sottolineano Fidanza e Giordano. L’iniziativa punta a mettere a confronto le diverse esperienze nazionali su questioni che vanno dalla preparazione militare all’innovazione tecnologica, passando per la protezione delle frontiere e il ruolo delle nuove generazioni.
La prospettiva indicata dai due esponenti di Fratelli d’Italia è quella di un’Europa capace di contribuire maggiormente alla propria sicurezza, senza mettere in discussione il rapporto transatlantico. Una strategia, spiegano, che deve essere «sostenuta dall’aumento delle capacità nazionali, da un’intensa cooperazione tra Paesi alleati e dal decisivo rafforzamento della base industriale della difesa europea».
I protagonisti
A dare respiro internazionale alla manifestazione sarà la presenza di delegazioni provenienti, oltre che da Italia e Lituania, da Polonia, Repubblica Ceca, Estonia, Svezia, Svizzera, Ungheria e Regno Unito.
Tra i protagonisti figurano Adam Bielan, presidente dell’Ecr party, Isabella Rauti, sottosegretario di Stato alla Difesa, e l’eurodeputato lituano Aurelijus Veryga, presidente della Lithuanian Farmers and Greens Union. Particolarmente significativa la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni baltiche, tra cui Deividas Matulionis, responsabile del National Security Group della Presidenza lituana, il viceministro della Difesa Gabriel Gorbačevski, il ministro dell’Economia e dell’Innovazione Edvinas Grikšas e la vicepresidente del Parlamento Aušrinė Norkienė.
A completare il quadro degli interventi saranno Tomasz Szatkowski, segretario generale del Gruppo Ecr ed ex ambasciatore polacco presso la Nato, Bartosz Grodecki, rappresentante delle istituzioni polacche per la sicurezza nazionale, e la deputata italiana Naike Gruppioni, componente della Commissione Esteri della Camera.
Fidanza e Giordano: “Essere pronti alle minacce”
«Con la promozione di questa due giorni a Vilnius, i Conservatori confermano la propria capacità di mettere in campo una piattaforma di confronto internazionale solida e strutturata, capace di riunire i principali attori della politica e della difesa europea», dichiarano i due delegati, richiamando la necessità di risposte concrete a uno scenario internazionale in continua evoluzione.
«Occorre adattare rapidamente le nostre strutture alle nuove minacce, garantendo una rigorosa protezione delle frontiere esterne dell’Unione dal punto di vista politico, legale e di sicurezza», ribadiscono.
“Si vis pacem, para bellum”, principio evocato dal titolo stesso della manifestazione, sarà dunque il filo conduttore dell’appuntamento promosso dall’Ecr party e coordinato da Giordano. Un confronto che, dalla frontiera orientale dell’Alleanza atlantica, riporta al centro una questione destinata a pesare sugli equilibri europei dei prossimi anni: quanto e come gli Stati del continente debbano rafforzare le proprie capacità di difesa.
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