Il pm di Caltanissetta
Caso Scarpinato, De Luca: «Intollerabile che si attacchi il giudice». E sulla mancata solidarietà dall’Anm dice: «Difende i magistrati attaccati solamente dal governo»
Non è ancora arrivata la solidarietà dell’Anm al giudice Santi Bologna. Dopo le critiche ricevute dal senatore Roberto Scarpinato, in seguito all’archiviazione dell’inchiesta ‘mafia e appalti’, il gip di Caltanissetta ha infatti ricevuto la vicinanza dell’Anm di Caltanissetta e di altri magistrati, ma “manca solo la giunta nazionale dell’Anm, che secondo fonti attendibili lo fa solo per coerenza, perché applica un criterio che a noi appare piuttosto discutibile, cioè che difende i magistrati attaccati solamente dal governo. Non solo da questo governo, ma parlo di tutti i governi. Non riesco a comprenderlo. Il criterio ci lascia molto perplessi, ma se questo è il criterio ne prendiamo atto. L’anm di Caltanissetta a un certo punto non ha potuto tacere”. Lo ha detto il Procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca davanti alla Commissione nazionale antimafia.
Gli attacchi Scarpinato al gip Bologna, salto di livello
Il pm De Luca ha spiegato che si aspettava “gli attacchi alla mia persona, quando ho capito dove si andava a parare con le nostre indagini. Ho ricevuto attacchi sproporzionati. Ciò che è intollerabile è che si attacchi il giudice. Il giudice no. Questo è un salto di livello sproporzionato, soprattutto perché non vi è il minimo fondamento per attaccare il giudice. La magistratura di Caltanissetta è insorta perché tutti conoscono il gip Santi Bologna come giudice non schierato, assolutamente imparziale che non ha mai dato adito ad alcun sospetto di essere collaterale ad alcun potere. Mi sono preoccupato come magistrato e come cittadino. Io tra un anno e mezzo vado in pensione e la mia preoccupazione rimane quella del cittadino. E’ stato un attacco di una virulenza che poche volte si era visto in passato, specie da parte di chi aveva sempre sbandierato di essere accanto ai giudici attaccati dal potere politico”.
L’attività depistante
Il riferimento del magistrato nel corso dell’audizione è al senatore Roberto Scarpinato che, prima in una nota e poi con un video, ha criticato il gip Santi Bologna che nel provvedimento di archiviazione ‘Mafia e appalti’ aveva definito il suo atteggiamento ‘depistante’. In particolare, Il Gip del Tribunale di Caltanissetta, Santi Bologna, ha depositato a inizio ottobre 2026 un provvedimento in cui definisce “attività depistante” la condotta del senatore del Movimento 5 Stelle ed ex magistrato Roberto Scarpinato. L’accusa si riferisce ad alcune intercettazioni telefoniche tra Scarpinato e l’ex collega Gioacchino Natoli prima dell’audizione di quest’ultimo in Commissione Antimafia. Scarpinato ha respinto con forza le affermazioni definendole “falsità” e “bullismo politico”.
Stragi di mafia e la “pista nera”
Davanti ai componenti della commissione bicamerale presieduta dalla deputata Chiara Colosimo, De Luca ha parlato anche della cosiddetta ‘pista nera’ per le stragi mafiose, sottolineando che “Davanti a questa Commissione ho già detto che il filone per noi non è chiuso e che continueremo ad approfondire l’argomento. Quello che abbiamo detto e che io ripeto è che l’indagine portata avanti dalla Procura generale di Palermo, nella persona dell’attuale senatore Roberto Scarpinato, con riferimento a Stefano Delle Chiaie, secondo le dichiarazioni di Maria Romeo e di presunte affermazioni di Alberto Locicero, in colloquio investigativi è zero tagliato. Anzi zero tagliato non è esatto, devo rettificare. E’ zero tagliato in base alla scala Kelvin e non a quella Celsius. Si tratta di meno 273,31°, il freddo assoluto”. Ha denunciato il Procuratore di Caltanissetta.
Indagine fatta in violazione del codice penale
“Si tratta di un’indagine che è stata fatta in aperta violazione dell’articolo 11 del codice di procedura penale, che riguarda la competenza funzionale, non la competenza territoriale. Per carità anche la competenza territoriale va rispettata però in magistratura che è una maggiore elasticità sulla competenza territoriale, la competenza funzionale è un muro invalicabile. La competenza funzionale sarebbe quella di Caltanissetta in relazione a reati che riguardano i magistrati o come indagati o come vitti persone offese come nel caso delle stragi”, ha concluso.