A 40 giorni dal voto
Spagna, tira un’ariaccia per Sanchez: il centrodestra vola nei sondaggi, Pp e Vox verso la maggioranza assoluta
Tira un’ariaccia per Pedro Sanchez in Spagna. A poche settimane dalle elezioni politiche del 29 novembre, i sondaggi delineano uno scenario difficile per il premier socialista. Il Partito popolare (Pp) si conferma in testa alle intenzioni di voto, mentre Vox, la formazione guidata da Santiago Abascal, registra una crescita significativa. Insieme, le due forze del centrodestra potrebbero conquistare 200 seggi sui 350 del Congresso, superando nettamente la soglia di 176 deputati necessaria per ottenere la maggioranza assoluta.
A fotografare gli orientamenti dell’elettorato spagnolo è la media delle rilevazioni elaborata da DatosRtve per l’emittente pubblica Rtve, sulla base dei sondaggi realizzati da 23 società demoscopiche e aggiornata al 19 ottobre.
Spagna, il sondaggio che mette in difficoltà Sanchez: Pp primo partito, Vox in forte crescita
I numeri della rilevazione delineano rapporti di forza sfavorevoli al premier socialista. Il Partito popolare otterrebbe il 31,6% dei consensi e 135 seggi, confermandosi la principale forza politica spagnola secondo la media dei sondaggi. Il Partito socialista (Psoe) di Pedro Sanchez si fermerebbe invece al 26,8%, conquistando 106 deputati.
A fare la differenza sarebbe soprattutto l’avanzata di Vox. Il partito guidato da Santiago Abascal raggiungerebbe il 18,7% dei voti, ottenendo 65 seggi: quasi il doppio rispetto ai 33 conquistati nelle elezioni del 2023.
Un risultato che renderebbe Vox decisivo per la formazione di una maggioranza parlamentare di centrodestra. La somma dei seggi attribuiti al Pp e a Vox arriverebbe infatti a quota 200, ben 24 oltre la maggioranza assoluta.
Sondaggi negativi per Sanchez: il blocco socialista si ferma a 148 seggi
Se i numeri delle rilevazioni fossero confermati dalle urne, per Pedro Sanchez si aprirebbe una fase politica particolarmente complicata. Secondo le stime di Rtve, l’insieme delle forze che sostengono l’attuale coalizione Psoe-Sumar raggiungerebbe appena 148 deputati, restando a 28 seggi dalla maggioranza assoluta.
Il divario rispetto ai 200 seggi attribuiti a Pp e Vox sarebbe dunque di 52 deputati.
Il quadro evidenzia anche le difficoltà delle formazioni alla sinistra del Psoe, che nelle precedenti elezioni avevano contribuito a costruire gli equilibri parlamentari necessari alla permanenza di Sanchez al governo.
Crolla la sinistra di Sumar, Podemos resta ai margini: come cambia il Parlamento spagnolo
Tra gli elementi più significativi della rilevazione figura il ridimensionamento dell’area politica alla sinistra dei socialisti.
Il Frente Amplio, la nuova formazione riconducibile alle forze di Sumar, otterrebbe appena 11 seggi, considerando anche le candidature alleate a livello regionale. Un dato nettamente inferiore ai 31 deputati conquistati da Sumar nel 2023.
Anche Podemos, rimasto fuori dal Frente Amplio, avrebbe una rappresentanza parlamentare ridotta, con appena due seggi.
Tra le forze territoriali, Esquerra Republicana de Catalunya salirebbe a otto deputati, mentre EH Bildu ne conquisterebbe sette. Il Partito nazionalista basco (Pnv) confermerebbe i suoi cinque rappresentanti, mentre Junts per Catalunya scenderebbe da sette a sei seggi.
Il Bloque Nacionalista Galego passerebbe da uno a due deputati e Adelante Andalucía farebbe il suo ingresso al Congresso con due rappresentanti.
Solo un sondaggio continua a dare Sanchez davanti
Il quadro demoscopico spagnolo presenta tuttavia una significativa divergenza. Il Centro di ricerche sociologiche (Cis), istituto pubblico, continua infatti a indicare il Partito socialista come prima forza politica del Paese, in controtendenza rispetto alla media delle altre rilevazioni.
Secondo l’ultimo barometro del Cis, realizzato tra l’1 e il 6 ottobre, il Psoe raggiungerebbe il 34% dei consensi, contro il 22,2% del Partito popolare.
Una distanza considerevole rispetto ai numeri elaborati da DatosRtve, che segnala quanto le stime restino differenti a seconda degli istituti demoscopici.