Verrà estradata in Austria
Fa una diretta TikTok, ma è ricercata in tutta Europa: così la rapinatrice Reyna del Sud è stata arrestata a Roma
Al momento le autorità sono alla ricerca di altri cinque complici che l'avrebbero aiutata a svaligiare case e ville in Austria tra gennaio e maggio 2025
A beffare Reyna Silvia Angelica, ladra in fuga che si nascondeva a Roma da due settimane è stata una diretta su TikTok. La 42enne, che usava il nickname di Reyna del Sud, era online e offriva aggiornamenti ai suoi follower, mentre i Carabinieri che controllavano i suoi profili social sono riusciti ad intercettarla e fermarla a Ostia. Sabato sera, poco dopo le 21, è iniziato il blitz sulla via del Mare, dove i militari hanno fermato l’auto su cui viaggiava la donna. In quel momento Reyna ha tentato il tutto per tutto, fornendo agli agenti un documento falso e presentandosi come la 33enne argentina Maria Josè Lopez Ortiz. Eppure è bastato un controllo per accertare la reale identità della ladra in fuga, che era ricercata dallo scorso due ottobre per una serie di maxirapine condotte a Vienna, in Austria.
Reyna del Sud, la rapinatrice incastrata da una diretta su TikTok a Ostia
Per lei è stata immediatamente disposta la custodia cautelare in carcere e, allo stesso tempo, la detenzione per l’estradizione. Per Reyna, lo scorso 2 ottobre era stato ordinato un mandato di cattura europeo emesso dalla procura austriaca: la donna deve scontare una pena di dieci anni per associazione, rapine a mano armata e possesso di armi da fuoco. Inoltre, i carabinieri le hanno sequestrato tutti i documenti falsi, tra cui il passaporto, la carta d’identità argentina e la patente internazionale.
Tra le altre cose, gli investigatori hanno scoperto che la donna è rinomata nell’ambiente criminale proprio con il soprannome che usava su TikTok. Dopo la sua fuga da Vienna e il mandato di cattura europeo, gli inquirenti hanno attivato una serie di filtri e verifiche sul suo conto. In questo modo sono riusciti a scoprire i suoi account e i profili social che utilizzava, fin quando sono riusciti a trovarla online durante una diretta. Mentre i tecnici controllavano gli account, i carabinieri erano già vicini alla macchina su cui viaggiava l’argentina. Nelle prossime ore la 42enne verrà estradata, ma le indagini a Roma non sono ancora finite.
Su di lei pendeva un mandato di cattura europeo
Al momento i militari sono al lavoro per ricostruire i movimenti di Reyna del Sud, risalendo ai contatti e ai complici che le hanno fornito aiuto durante la latitanza romana. Tramite i suoi profili e le foto pubblicate, i carabinieri hanno già accertato che la 42enne durante la fuga si è svagata con delle passeggiate tra il Colosseo e piazza di Spagna.
Inoltre, secondo gli investigatori, prima di arrivare nella Capitale, Reyna avrebbe soggiornato alcuni giorni in Spagna. Gli inquirenti austriaci sostengono che faccia parte di una banda di rapinatori: sarebbero almeno cinque i criminali che hanno svuotato ville e appartamenti tra Vienna e la bassa Austria. Alcuni di loro non sarebbero ancora stati rintracciati, ma l’arresto della componente potrebbe essere un tassello utile per concludere l’indagine. Nel frattempo, è venuto fuori che la donna porta con sé un lungo curriculum criminale che le forze dell’ordine stanno ancora ricostruendo. Anche negli anni precedenti aveva utilizzato una serie di alias e documenti falsi.
I furti che ha portato a termine
Secondo Il Messaggero, i maxifurti da mezzo milione che Reyna ha portato a termine con i suoi complici, tra gennaio e maggio del 2025, sono stati già accertati. Nello specifico, ci sono già due rapine tra il 12 e il 15 maggio, in cui era riuscita a ripulire le casseforti delle vittime per 100mila euro tra soldi, monete d’oro, gioielli e borse extra lusso. La mattina del 17 gennaio invece, a Eisenstadt, cittadina poco distante dalla capitale, assieme a un altro complice aveva smurato una cassaforte con gioielli, monete d’oro, fisarmoniche e orologi per più di 120mila euro. Infine a Bisamberg, un comune della bassa Austria, aveva rubato gioielli, borse e denaro per oltre 130mila euro, portandosi via anche una bici elettrica di ultima generazione.