Lo Stato presenta il conto
Stop ai sussidi per chi devasta e saccheggia: il governo francese come il sindaco di Legnago. Solo la sinistra italiana ancora non ci arriva
Il ministro Vincent Jeanbrun annuncia il provvedimento: "Casseurs, saccheggiatori, ladri: per voi sono finiti i contributi sociali! Tu rompi, tu paghi"
Colpire sul piano economico chi delinque, saccheggia, devasta. È la linea che si va affermando anche in Francia dove il governo ha annunciato un decreto per sospendere i sussidi a chi si è reso colpevole dei saccheggi nel corso delle proteste di questi giorni. “Casseurs, saccheggiatori, ladri: per voi sono finiti i contributi sociali!”, ha scritto su X il ministro della Casa, Vincent Jeanbrun, spiegando che insieme al ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, “stiamo emanando una circolare affinché ai delinquenti vengano sottratte dalle prestazioni sociali somme equivalenti a quelle provento dei loro traffici o della ricettazione”. Tra i sussidi che saranno bloccati, secondo quanto emerso, ci sono quelli per la disoccupazione, per l’alloggio, gli assegni familiari e il reddito di solidarietà.
In Francia stop ai sussidi per chi devasta e saccheggia
“Tu rompi, tu paghi”, è il titolo di un altro post di Jeanbrun. La decisione del governo francese di sospendere i sussidi in Italia è stata messa in campo dal sindaco di Legnago, Paolo Longhi, diventando oggetto di dibattito nazionale e spunto per un disegno di legge presentato al Senato da FdI, di cui anche Longhi è esponente, prima ancora dei disordini che in queste settimane stanno attraversando le città europee.
L’iniziativa del sindaco di Legnago contro le scorribande dei maranza
Dopo l’ennesima scorribanda maranza in città, con l’arresto di due minorenni con precedenti, il primo cittadino ha capito che bisognava fare leva sui genitori, richiamandoli alle loro responsabilità in modo concreto. «In campo civilistico esiste già la responsabilità diretta dei genitori, riferita al mancato impedimento di un fatto dannoso causato dal proprio figlio che si ha il dovere di sorvegliare. E anche il decreto Caivano e la legge “immigrazione e sicurezza” detta “legge anti maranza” prevedono la responsabilità dei genitori, con la sospensione di benefici economici o multe», ha spiegato in un’intervista di metà settembre al Corriere del Veneto, quando la sua idea ha scatenato un dibattito di livello nazionale, con le immancabili accuse della sinistra secondo cui si tratterebbe di una misura sbagliata e inutilmente repressiva.
Le proposte di legge di FdI
Lo stop ai sussidi alle famiglie dei minori coinvolti in procedimenti penali è diventato anche un disegno di legge presentato al Senato, come primo firmatario, dal senatore di FdI, Matteo Gelmetti. Il testo parte da un “progetto educativo familiare individualizzato”, che i servizi sociali territoriali possono proporre, nell’ambito di un procedimento penale minorile, ai genitori, agli esercenti la responsabilità genitoriale, ai tutori o agli affidatari. L’obiettivo indicato è favorire “la responsabilizzazione dei genitori” e la collaborazione tra famiglie, Comuni e servizi competenti, con un percorso che può durare fino a dodici mesi, salvo proroga motivata. Il ddl prevede la “sospensione dei benefici comunali non essenziali”. Una proposta simile è stata annunciata dal capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, anche a Montecitorio con l’obiettivo che la revoca dei sussidi alle famiglie dei maranza avvenga “automaticamente e non sulla base della scelta di un sindaco”.