"Compagni che sbagliano"..
Vacanze da vip, Piccolotti difende il marito Fratoianni: “Solo fango, ha pagato un lettino 35 euro…”
La deputata Avs replica alle indiscrezioni sul "compagno di vita". Ma la sinistra elitaria chiede spiagge pubbliche e frequenta quelle private
Difende il “compagno” e marito. Elisabetta Piccolotti, deputata di Avs e moglie di Nicola Fratoianni, interviene sulle presunte vacanze da vip del leader di Avs, chiarendo che si tratta di “fango”. E che il buon Nicola, accusato di avere trascorso una giornata al mare da persona speciale con tanto di champagne, avrebbe soggiornato da un amico, limitandosi a pagare 35 euro il lettino sotto l’ombrellone.
Il caso
A lanciare la pietra è stata La Gazzetta del Mezzogiorno, che ha pubblicato la fotografia del deputato disteso su un comodissimo lettino a due passi dal mare cristallino, immortalato accanto a una sigaretta elettronica e a un flûte di bollicine, mentre attaccava il governo sulla povertà. Tanto è bastato per scatenare i social, pronti a denunciare il presunto contrasto ideologico tra la strenua difesa della classe operaia, i discorsi sul salario minimo e le disuguaglianze sociali da un lato, e le comodità di uno stabilimento “vip” da 70 euro al giorno dall’altro. Una polemica che arriva a stretto giro da vecchi rimproveri alla coppia Fratoianni-Piccolotti, descritta come la “sinistra in Tesla” per le critiche ad Elon Musk e l’acquisto delle sue macchine.
Un lettino? 35 euro..
“Ma quale vacanza di lusso, è stata solo una giornata al mare con un amico”, ha detto Piccolotti. Precisando che il marito avrebbe speso 35 euro per un lettino, dividendo l’importo complessivo con l’amico.
Spiaggia libera, Pasolini e la tendenza Vip
Il rischio della demagogia è implicito ma anche quello (abbastanza oltrepassato) del limite dell’incoerenza. Piccolotti dice che 35 euro non sono una grande spesa. E avrebbe anche ragione. Se non fosse che, insieme al marito, predica altro. Avs combatte come Padre Amorth il demone delle spiagge private, invocando una pubblicizzazione di massa e pasoliniana che, però, si guarda ben dal far frequentare ai suoi deputati. La coppia di partito dispone di un Isee abbastanza diverso dalla massa proletaria che dice di voler rappresentare.
Con 35 euro che si può fare?
Con questa somma, una famiglia proletaria (pur con il caro benzina) va da Roma ad Ostia, compra quattro panini imbotti e relative bibite e pure un’anguria o un gelato da conservare nel frigo termico. Senza champagne, ovviamente.
25mila euro mensili
Con tutte le diarie e le indennità a casa Fratoianni entrano 25mila euro il mese. Tutti leciti, ci mancherebbe. E anche considerando un contributo al partito, rimaniamo oltre i 200mila euro annui. Abbastanza per potersi permettere un lettino. Ma anche per tacere davanti alla povertà. Anche Berlinguer in fondo era ricchissimo. Ma almeno in pubblico beveva acqua minerale.