Visita ad alta tensione
Trump auspica un’Irlanda unita. Dublino replica. E in 10mila scendono in piazza contro il presidente Usa
Le dichiarazioni di Donald Trump sull’ipotesi di un’Irlanda unita agitano la visita del presidente americano nell’isola. A intervenire è stata la ministra irlandese degli Affari Esteri, Helen McEntee, che ai microfoni della Bbc ha definito quella espressa dal tycoon «una sua opinione personale», ribadendo che il futuro dell’isola resta legato alle procedure previste dall’Accordo del Venerdì Santo.
«Non modifica il fatto che la posizione del governo irlandese sia chiara. La posizione del governo del Regno Unito è chiara ed è chiaro l’Accordo del Venerdì Santo», ha affermato McEntee.
Irlanda unita, la risposta di Dublino alle parole di Trump
Secondo la ministra, un cambiamento di questa portata potrà avvenire soltanto attraverso il consenso democratico. «Un evento di tale portata può verificarsi soltanto in presenza del consenso del popolo irlandese dell’isola. È un obiettivo su cui dobbiamo lavorare e verso cui dobbiamo tendere. Ed è proprio ciò che sta accadendo al momento», ha sottolineato.
McEntee è esponente del Fine Gael, secondo partito della coalizione di governo. Il partito punta inoltre a presentare a novembre un progetto nel quale verrà delineato come potrebbe configurarsi concretamente un futuro assetto dell’Irlanda unita.
Farage: “Non sono d’accordo con Trump, l’Irlanda del Nord non vuole l’unificazione”
Solitamente in grande sintonia con Donald Trump, Nigel Farage ha invece preso le distanze dal presidente americano che oggi ha auspicato la riunificazione dell’Irlanda. “L’Irlanda del Nord è una parte orgogliosa e integrante del Regno Unito. La gente dell’Irlanda del Nord non vuole né un referendum né l’unificazione. Non sono d’accordo con il presidente Trump”, ha scritto il leader di Reform Uk su X.
Oltre 10mila persone in piazza contro Trump a Dublino
La visita del presidente americano è stata accompagnata anche da una grande manifestazione di protesta nel centro di Dublino. Oltre 10mila persone hanno sfilato per le strade della capitale irlandese contro Trump e le politiche della sua amministrazione.
Il corteo è partito nei pressi di O’Connell Street e ha impiegato circa mezz’ora per transitare completamente, passando anche davanti al General Post Office, uno dei luoghi simbolici della storia politica irlandese.
Trump aveva già lasciato la città quando la manifestazione ha preso il via, ma gli organizzatori hanno voluto comunque far arrivare al presidente americano un messaggio di forte dissenso. Tra i temi al centro della protesta figuravano il conflitto in Iran e soprattutto il sostegno degli Stati Uniti a Israele nella guerra a Gaza.
La causa palestinese, tradizionalmente molto sentita in Irlanda, è stata uno dei temi dominanti di cartelli e slogan. Altre manifestazioni sono state organizzate lungo le diverse tappe della visita presidenziale, comprese quelle nelle vicinanze del campo da golf di Trump a Doonbeg.
Il brevissimo faccia a faccia con Catherine Connolly
A Dublino Trump ha incontrato anche la presidente irlandese Catherine Connolly, esponente della sinistra e sostenitrice della causa palestinese. In passato Connolly ha criticato duramente la politica americana in Medio Oriente e ha definito Trump un «bullo». Nel 2019, durante il primo mandato del tycoon alla Casa Bianca, figurava inoltre tra coloro che contestarono la sua visita in Irlanda.
Connolly ha accolto il presidente americano presso la sua residenza ufficiale. I due si sono stretti la mano e hanno scambiato alcune parole prima di entrare nell’edificio.
Il colloquio, però, è stato particolarmente breve. Pochi minuti dopo Trump è ricomparso da solo per rendere omaggio al picchetto d’onore dell’esercito irlandese mentre la banda delle Forze di Difesa eseguiva l’inno nazionale statunitense.
La rapidità dell’incontro non è passata inosservata sui social, dove qualcuno ha ironizzato: «Neanche il tempo per prendere un tè».
Trump scherza sull’assenza di Melania
Di tutt’altro tono l’appuntamento alla residenza dell’ambasciatore americano, dove Trump, apparso di ottimo umore, ha scherzato sull’assenza della First Lady Melania Trump.
«Forse non sono così socievole», ha detto il presidente, provocando le risate dei presenti. Trump ha quindi spiegato che la moglie avrebbe considerato troppo lungo il volo di sette ore verso l’Irlanda.
«Le ho risposto: “Mettiti il cappellino Make America Great Again e andiamo”», ha raccontato, suscitando nuovamente l’ilarità della platea. Melania, ha concluso Trump, sta seguendo la visita da casa e manda i suoi saluti.