Gli exit poll in Sassonia
Terremoto in Germania, l’Afd vola al 44,5% e travolge la Cdu: “Abbiamo fatto la storia”. Cosa cambia
Era già tutto previsto, ma non in questi termini. L’Afd stravince le elezioni nel Land della Sassonia in Germania ottenendo il 44,5% dei voti secondo i primi exit poll delle emittenti Ard e Zdf. Il partito guidato dal candidato Ulrich Siegmund va oltre i numeri ipotizzati dai sondaggi, cresce di circa 24 punti rispetto alle elezioni del 2021 e travolge la Cdu, guidata da Sven Schulze, che non va oltre il 18,5% e vede i propri consensi dimezzati. La sinistra di Die Linke ottiene il 9%, come i Verdi. Si profila un risultato a cifra singola per la Spd: i socialdemocratici si attestano all’8%. Al 5% la formazione populista delll’Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw), ai limiti della soglia di sbarramento. Non raggiungerebbero il limite i liberali della Fdp, non oltre il 2%.
Germania alla Adf: “Abbiamo fatto la storia”
“Abbiamo fatto la storia in questo Stato”, commenta Siegmund, già in contatto con le forze politiche “disposte a unirsi a lui in un netto cambiamento politico”, che attualmente “non individua”. “Con me non vedrete mai alcun compromesso sui nostri valori in nome del potere”, ribadisce leader politico, che prima delle elezioni aveva dichiarato che l’AfD avrebbe governato solo con la maggioranza assoluta.
Rebus maggioranza assoluta
Nonostante la netta vittoria alle urne, non è ancora chiaro se l’AfD abbia ottenuto abbastanza voti per centrare l’obiettivo nel parlamento statale del Land orientale: la maggioranza assoluta gli permetterebbe di aggirare il “cordone sanitario” mantenuto dai partiti tradizionali intorno a quelli di estrema destra. Se vi riuscisse, Afd diventerebbe il primo partito di estrema destra a governare uno stato tedesco dal secondo dopoguerra. Tuttavia, le prime proiezioni di Ard e Zdf mostrano che l’AfD da sola si fermerebbe a 39 seggi, al di sotto dei 42 necessari per una maggioranza. Resta da capire però quale sarebbe la linea dei populisti della Bsw, che prima del voto aveva aperto a una potenziale collaborazione. “È un risultato storico e sensazionale. Abbiamo avuto un chiaro mandato a governare. Vedremo quali saranno i risultati nel corso della serata”, ha detto la leader di AfD, Alice Weidel, alla tv Ard, commentando i primi risultati della Sassonia-Anhalt. “Il risultato della Cdu alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt rappresenta una cesura per il partito e per il Land”, ha detto la ministra della Cancelleria federale Nina Warken (Cdu), commentando alla Zdf le prime proiezioni.
Le responsabilità di Merz
Il premier dello Stato della Sassonia-Anhalt e leader locale della CdU, Sven Schulze, ha ammesso la “sconfitta” del suo partito nelle elezioni e si è congratulato con l’AfD per la vittoria elettorale. Lo riporta Tagesschau, aggiungendo che il politico non ha chiarito quali saranno i suoi prossimi passi e quelli della CdU. Nella sua analisi iniziale, Schulze ha lamentato le conseguenze delle politiche del governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz, sempre espresso dalla CdU, che a suo dire hanno contribuito alla sua sconfitta, scrive l’agenzia stampa tedesca. “Abbiamo spesso dovuto affrontare delle difficoltà, e non è stato sempre facile”, ha detto il premier uscente. Infine, Schulze ha evidenziato il notevole aumento dell’affluenza alle urne e la conseguente netta vittoria dell’AfD: “Dico, questa è democrazia”, ha commentato, aggiungendo che il popolo ha “inviato un messaggio”, e a questo messaggio bisogna ora rispondere, non solo in Sassonia-Anhalt.