Avanti così
Cernobbio, il sondaggio parla chiaro: gli imprenditori promuovono a pieni voti il governo Meloni. Legnata all’opposizione: per la sinistra è disastro totale
L'esecutivo di centrodestra incassa una promozione piena da quasi 7 imprenditori su 10. Il quadro invece si fa drammatico per il centrosinistra: la sua scommessa sul "tanto peggio, tanto meglio" e sul disfattismo economico viene sonoramente respinta da chi fa impresa e crea lavoro. L'operato di Schlein e compagni è giudicato negativamente (voti da 1 a 4) dall'83% degli intervistati, in aumento di dieci punti percentuali rispetto al 2025
Carta canta e villan dorme. E intanto, i numeri del sondaggio che arriva da Cernobbio parlano chiaro: la platea di imprenditori promuove a pieni voti strategie, rotta e stabilità del governo Meloni. Un verdetto che suona come una lezione alla sinistra d’opposizione, altrettanto sonoramente bocciata come l’attendibilità della matematica percentuale rileva e accreditata con il sondaggio elettronico rivolto alla platea di imprenditori presenti a Villa d’Este che hanno risposto ai quesiti della rilevazione. Ma procediamo con ordine.
Il sondaggio di Cernobbio promuove il governo a pieni voti
Non c’è prova del nove più attendibile per l’operato di un governo della platea di Villa d’Este, da sempre specchio della classe dirigente, industriale e finanziaria del Paese. E il verdetto che emerge dalla 52ª edizione del Forum Teha – Ambrosetti di Cernobbio è schiacciante: dopo quasi quattro anni di attività, la fiducia nell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni si consolida ai massimi storici, mentre la percezione dei partiti di opposizione sprofonda in un baratro di irrilevanza e stroncature senza precedenti.
Successo del governo e una sonora lezione alla sinistra d’opposizione
Come detto, allora, i numeri del sondaggio parlano chiaro. E certificano un apprezzamento trasversale che premia la serietà. La stabilità finanziaria. E il pragmatismo economico della linea di governo. Vediamo allora i dati integrali emersi dalla rilevazione elettronica condotta tra i manager e le imprese partecipanti. Invitate a valutare l’operato dell’esecutivo su una scala da 1 (molto negativamente) a 9 (molto positivamente), oltre due terzi delle imprese (68,3% complessivo) esprimono un giudizio positivo (voti da 6 a 9).
Sondaggio Cernobbio, 7 imprenditori su 10 plaudono a strategia e stabilità dell’esecutivo
Nel dettaglio, il voto più frequente è il 7 con il 33,3% delle preferenze. Seguito dal voto 8 scelto dal 20,0% degli interpellati. E dal punteggio massimo 9 (molto positivamente) pari al 6,7%. Assegna un voto 6 l’8,3% del campione. Si attesta al 10,0% il voto 5, mentre le valutazioni negative si fermano complessivamente al 21,7%. E se il centrodestra incassa una promozione piena da quasi sette imprenditori su dieci, il quadro si fa drammatico per le forze di minoranza. La scommessa della sinistra sul “tanto peggio, tanto meglio” e sul disfattismo economico viene sonoramente respinta da chi fa impresa e crea lavoro. Ecco, di seguito, i dati che lo testimoniano.
Sondaggio Cernobbio: numeri impietosi per l’opposizione
Per quanto riguarda i partiti di opposizione, il cui operato viene giudicato negativamente (voti da 1 a 4) dall’83% degli intervistati, in aumento di dieci punti percentuali rispetto al 73,0% registrato nel 2025. Nel dettaglio, raddoppia la quota di chi assegna il voto minimo 1 (molto negativamente), toccando il 23,7% (contro l’11,9% del 2025). Il voto 2 raccoglie il 18,6% (da 15,3%). Mentre il 3 si attesta al 25,4% (da 28,8%) e il voto 4 al 15,3% (da 17,0%).
Che batosta: l’operato di Schlein e compagni è giudicato negativamente (con voti da 1 a 4) dall’83% degli intervistati
Il voto 5 scende al 10,2% (dal 13,6% del 2025), mentre i giudizi positivi complessivi (voti da 6 a 9) si dimezzano al 6,8% dal 13,6% dello scorso anno: il voto 6 registra il 3,4% (da 8,5%), il voto 7 l’1,7% (invariato), il voto 8 lo 0% (invariato) e il punteggio massimo 9 (molto positivamente) l’1,7% (dal 3,4% del 2025). Numeri impietosi quelli incassati dall’opposizione. L’esito del sondaggio di Cernobbio manda così in soffitta le solite narrazioni catastrofiste della sinistra: l’Italia produttiva sceglie la continuità. Riconosce la solidità del percorso intrapreso dal presidente del Consiglio. E punisce un’opposizione incapace di elaborare un’alternativa di politica economica credibile.