Sophia Loren compie 92 anni. Gli Oscar, il carcere e l’amore con Carlo Ponti: auguri alla diva tra Roma e Hollywood che il mondo ci invidia
Sophia Loren ancora oggi, alla soglia dei 92 anni, incarna la parabola più alta del cinema italiano nel mondo. Da ragazza di provincia emersa dai concorsi di bellezza nell’Italia del Dopoguerra a musa indiscussa dei più grandi maestri di Cinecittà e Hollywood, la sua vita è un mosaico irripetibile di trionfi internazionali, amori leggendari e sfide personali. Un’icona eterna che ha saputo conquistare l’Academy e portare la cultura italiana nell’Olimpo dello spettacolo globale.
Sophia Loren compie 92 anni
Sophia Loren compie domani (20 settembre) 92 anni. Una carriera lunga e fortunata la sua che annovera due Premi Oscar, cinque Golden Globe, un Leone d’Oro, un Grammy Award, una Coppa Volpi al Festival di Venezia, un Prix al Festival di Cannes, un Orso d’Oro alla carriera al Festival di Berlino e una stella sulla Hollywood Walk of Fame.
L’esordio nel mondo del cinema
A Roma partecipa a vari concorsi di bellezza, fra cui Miss Italia del 1950 dove viene eletta Miss Eleganza. È in uno dei concorsi di bellezza, dov’è ospite, che nel 1951 viene notata dal produttore Carlo Ponti che le offre subito un contratto di sette anni. Sofia Scicolone diventa prima Sofia Lazzaro e, poi, Sophia Loren. Inizia qui la sua lunga e fortunata carriera cinematografica che la rende la diva internazionale di sempre, icona del cinema italiano cult famoso in tutto il mondo.
I primi passi sul set e la strada verso il successo
Uno dei primi ruoli importanti è quello di Cleopatra al fianco di Alberto Sordi. Seguono Ci vediamo in galleria e, dopo una serie di ruoli secondari: L’oro di Napoli di Vittorio De Sica, Peccato che sia una canaglia di Alessandro Blasetti (nel quale incontra per la prima volta Marcello Mastroianni) e Miseria e nobiltà di Mario Mattioli con Totò. Poi, dopo La bella mugnaia di Mario Camerini (con Mastroianni e De Sica), Il segno di Venere di Dino Risi (con Franca Valeri) e Pane, amore e di Dino Risi, arriva il primo ruolo drammatico con La donna del fiume di Mario Soldati.
Sophia Loren, una diva a metà strada tra Roma e Hollywood
Nella seconda metà degli anni Cinquanta prende il via anche la carriera internazionale con molti film girati a Hollywood: Orgoglio e passione di Stanley Kramer (con Frank Sinatra e Cary Grant). Timbuctù di Henry Hathaway, con John Wayne. Il western Il diavolo in calzoncini rosa di George Cukor, con Anthony Quinn. E ancora: Un marito per Cinzia (1958) di Melville Shavelson, ancora con Cary Grant, solo per citarne alcuni.
Divisa tra Italia e Hollywood e diretta dai più grandi registi, la Loren inizia ad affermarsi come icona del cinema italiano, ottenendo la consacrazione con La ciociara di Vittorio De Sica, tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia. Quando De Sica le propone il ruolo di Cesira (e non quello della figlia Rosetta al quale si era pensato inizialmente) ha solo 25 anni e, grazie ad esso, vince l’Oscar, la Palma d’Oro a Cannes, il Bafta, il David di Donatello e il Nastro d’Argento.
I successi popolari, i premi della critica
Seguono altri film come El Cid (con Charlton Heston). La miliardaria (con Peter Sellers). La baia di Napoli (con Clark Gable). Lady L (con Paul Newman). La contessa di Hong Kong (con Marlon Brando e Charlie Chaplin). Ieri, oggi, domani (con Marcello Mastroianni). Matrimonio all’italiana (tratto dalla commedia Filumena Marturano di Eduardo De Filippo e sempre con Mastroianni, le regala la candidatura all’Oscar come migliore attrice protagonista). Ma anche: I girasoli, l’ultimo film con Mastroianni e la regia di De Sica, per il quale riceve il David di Donatello come migliore attrice protagonista. E nel frattempo diventa madre: dall’unione con il produttore Carlo Ponti (che ha sposato in Messico dove lui è stato accusato di bigamia nonostante il divorzio dalla prima moglie) nel 1968 nasce Carlo jr. che, nel 1973, è seguito da Edoardo.
La carriera e l’inchiesta che incombe
La carriera della Loren prosegue senza sosta. Ricordiamo La moglie del prete di Dino Risi (ancora una volta con Mastroianni), Bianco, rosso e di Alberto Lattuada con Adriano Celentano. Il viaggio, l’ultimo film in cui (con Richard Burton) è diretta da De Sica le vale un altro David di Donatello. Il sesto arriva nel 1977 con Una giornata particolare di Ettore Scola, al fianco di Mastroianni. Poi, negli anni Ottanta la Loren appare quasi esclusivamente in televisione, partecipando a diverse produzioni: Sophia: Her Own Story (tv movie per la tv americana tratto dal suo libro omonimo), Madre coraggio, Mamma Lucia e il remake de La ciociara. L’unica eccezione è il film Qualcosa di biondo in cui recita accanto al figlio Edoardo Ponti. Nello stesso decennio (nel 1982) un’inchiesta della Guardia di Finanza che la coinvolge insieme al marito la porta in carcere, a Caserta, per 17 giorni.
La seconda vita americana
Il decennio successivo la vede con Luca De Filippo in Sabato, domenica e lunedì, tratto dall’omonimo lavoro di Eduardo De Filippo; in Pret-a-Porter di Robert Altman in cui replica l’indimenticato spogliarello di Ieri, oggi, domani davanti a Marcello Mastroianni. Ma anche in That’s Amore-Due improbabili seduttori con Jack Lemmon e Walter Matthau. Gli anni Novanta si chiudono, nel 1999, con la memorabile consegna del Premio Oscar a Roberto Benigni con il regista che raggiunge il palco dell’Academy camminando sugli schienali delle poltrone.
Il ritorno con la fiction
E nel decennio successivo il successo arriva ancora dalla fiction: Francesca e Nunziata con Claudia Gerini e Raoul Bova e La terra del ritorno con Sabrina Ferilli. Nel 2002 il figlio Edoardo la dirige in Cuori estranei. Nel 2010 è ancora fiction con La mia casa è piena di specchi, ispirata al romanzo autobiografico della sorella Maria Scicolone: la Loren interpreta sua madre Romilda. E nel 2011 si affaccia per la prima volta al doppiaggio prestando la voce a Mamma Topolino nel film Disney-Pixar Cars 2. Infine, nel 2020 interpreta il film La vita davanti a sé, diretta ancora una volta dal figlio Edoardo. Per la pellicola si aggiudica il David di Donatello per la Migliore attrice protagonista.
(Italpress)