Attivo dal 3 ottobre
Smartphone, social e ia: al “Bambino Gesù” di Roma apre l’ambulatorio per le dipendenze digitali di bambini e adolescenti
Aprirà ufficialmente i battenti sabato 3 ottobre, dalle ore 8.30 alle ore 13 nella sede di Baldelli del Bambino Gesù di Roma il nuovo ambulatorio di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ospedale pediatrico. Con le prime visite già programmate, il presidio sarà rivolto a bambini e adolescenti che presentano già caratteristiche problematiche che interferiscono con la vita quotidiana a causa dell’utilizzo di dispositivi tecnologici come smartphone, tablet e computer, videogiochi, social network o altre attività online. E avrà cadenza settimanale.
Nuove tecnologie, nuove problematiche
L’era delle nuove tecnologie porta dunque con se soluzioni ma anche nuovi problemi. E la dipendenza che deriva dal loro uso è tra questi: smartphone acceso fino a notte fonda, videogiochi e social network che occupano progressivamente ogni spazio della giornata, difficoltà a interrompere la connessione, progressivo ritiro dalle attività abituali e dalle relazioni. Fino alle nuove forme di rapporto con l’intelligenza artificiale, con adolescenti che affidano alle chat di conversazioni problemi personali, scelte importanti e momenti di sofferenza psicologica. Tutte realtà che l’ospedale pedriatrico romano da questo fine settimana seguirà direttamente per aiutare i giovanissimi.
I dati allarmanti di Save the Children
Dall’Ospedale Bambino gesù ricordano che secondo i dati raccolti da Save the Children in Italia 1 bambino su 3 tra i 6 e i 10 anni (32,6%) usa lo smartphone tutti i giorni, quasi il doppio rispetto al 18,4% del 2018-2019. Tra gli 11 e i 13 anni, oltre 3 ragazzi su 5 (62,3%) hanno almeno un account social. L’uso problematico dei social interessa già a 11 anni circa il 15% dei ragazzi e delle ragazze e raggiunge il 20,5% tra le ragazze di 13 anni.