Svolta storica
Chi è Fatima Ezzahra El Mansouri, la prima donna alla guida del governo marocchino
Per la prima volta nella sua storia, il Marocco ha una donna alla guida del governo. Si è congraturato l’ambasciatore d’Italia a Rabat, Pasquale Salzano, commentando la nomina di Fatima Ezzahra El Mansouri a capo del governo marocchino da parte di re Mohammed VI. La nomina, avvenuta martedì pomeriggio, è stata accompagnata dall’incarico di formare il nuovo esecutivo. Salzano ha ricordato che El Mansouri arriva al nuovo incarico dopo essere stata sindaca di Marrakech e ministra, sottolineandone quindi il percorso tra amministrazione locale e istituzioni nazionali. “Alla nuova Capo del Governo rivolgo le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro”, ha aggiunto l’ambasciatore in un messaggio pubblicato sui propri canali social.
La prima donna alla guida del governo del Marocco
“Si tratta di un passaggio di grande significato per la partecipazione femminile alla vita pubblica, sia nello specifico del Paese in questione, sia come valore universale”, fa notare Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile del dipartimento Esteri del partito. “A lei vanno sinceri auguri di buon lavoro, nella convinzione che una presenza sempre più forte delle donne nei luoghi in cui si assumono le decisioni possa contribuire a dare impulso alle riforme, alla modernizzazione e alla costruzione di una società fondata sulla realizzazione di pari opportunità”.
Chi è Fatima Ezzahra El Mansouri
Cinquant’anni, il re Mohammed VI l’ha incaricata di formare il nuovo governo, affidandole la guida dell’esecutivo dopo la vittoria alle elezioni legislative del partito centrista PAM (Partito Autenticità e Modernità), di cui è coordinatrice. È la seconda donna premier nel mondo arabo, dopo la tunisina Najla Bouden, rimasta in carica dal 2021 al 2023. Figlia di un ex pascià, sposata e madre di due figli, Fatima Ezzahra El Mansouri ha una formazione internazionale: ha studiato Giurisprudenza in Marocco e in Francia: ha conseguito una laurea in diritto privato all’Università Mohammed V di Rabat, un Dea in diritto dei contratti d’affari all’Università di Montpellier e un diploma in diritto anglosassone alla Pace University negli Stati Uniti.
Fatima Ezzahra El Mansouri ha cominciato la carriera nella politica locale: nel 2009 è diventata sindaca di Marrakesh, ed è stata la prima donna a ricoprire quella carica. Dopo una parentesi lontana dalla guida dell’amministrazione, è tornata a presiedere il consiglio comunale dopo le elezioni del 2021. Nel frattempo è stata eletta più volte alla Camera dei rappresentanti, facendo esperienza anche in Parlamento. Un percorso che nel 2021 l’ha portata al governo: nell’ottobre di quell’anno è stata nominata ministra della Pianificazione territoriale, dell’Urbanistica, dell’Edilizia e delle Politiche urbane. Durante il suo mandato si è occupata, tra le altre cose, del programma di sostegno all’acquisto della casa, delle riforme in materia di pianificazione urbana e sviluppo territoriale e della gestione degli interventi di sostegno e ricostruzione alle persone rimaste colpite dal terremoto di Al Haouz.
Ha aderito al Pam alla sua fondazione nel 2008. Con i colori di questa formazione politica centrista aveva fatto la storia di Marrakech diventando, a soli 33 anni, la prima donna sindaca della città nel 2009.
La prima sfida
Il Partito Autenticità e Modernità, vicino alla monarchia, fondato nel 2008 da Fouad Ali El Himma, amico del re, ha ottenuto 97 dei 395 seggi della Camera dei rappresentanti. Non abbastanza per governare da solo: per Fatima Ezzahra El Mansouri la prima sfida sarà quella di costruire una maggioranza parlamentare. Alcuni partiti, tra cui il Partito della Giustizia e dello Sviluppo e la Federazione della Sinistra Democratica, hanno già annunciato che resteranno all’opposizione.