Parte un circolo virtuoso
“Price cap” carburanti, effetto domino: anche pompe bianche e indipendenti abbassano i prezzi. Il pieno costa meno
Potrebbe diventare un circolo virtuoso l’annunciato il ‘price cap carburanti’, il ‘tetto’ adottato da Eni, Ip e Q8, che hanno raccolto l’appello del Governo Meloni a calmierare i prezzi di benzina e gasolio. Alla decisione, rispetto alla quale ovviamente ha avuto un peso specifico anche il prestigio internazionale e la credibilità della premier, si registrano già i primi effetti “domino” che smentirebbero con i fatti chi, soprattutto dall’opposizione all’Esecutivo si era già lanciato in una improbabile difesa del rialzo dei prezzi rivendicava ‘un diritto’ degli operatori di fare a modo loro (della serie “la pompa è mia e decido io”).
Operatori indipendenti e pompe bianche stanno applicando sconti sui carburanti
Secondo alcune notizie diffuse all’agenzia Adnkronos, ricondotte a fonti vicine al dossier, da oggi alcune pompe bianche e operatori indipendenti stanno applicando prezzi sui carburanti inferiori anche agli sconti praticati dalle principali compagnie come Eni, IP e Q8 appunto.
Sono le stesse fonti a sottolineare come questo sia un elemento che va in controtendenza “rispetto all’allarme lanciato nei giorni scorsi dal mercato indipendente sulla difficoltà di adeguamento dei prezzi rispetto alle compagnie petrolifere, soprattutto alla luce del fatto che oggi alcuni operatori indiretti stanno portando i prezzi al di sotto della soglia del price cap”.
Rifornimento torna a pieno regime
Sempre secondo quanto riporta l’Adkronos, a detta delle stesse fonti “dopo alcune difficoltà registrate nei giorni scorsi, la logistica è tornata progressivamente alla normalità e oggi i carichi stanno riprendendo regolarmente. Restano in Italia alcuni impianti con temporanee assenze di determinati prodotti, ma il rifornimento – stando alle ultime informazioni raccolte – sta gradualmente tornando a regime e la situazione è in via di normalizzazione”.
Distributore indipendente Costantin abbassa i prezzi
Intanto, al netto delle informazioni che trapelano da fonti vicine al dossier, le prime decisioni di ‘aderire’ al percorso tracciato da Eni, Ip e Q8 arrivano anche con note ufficiali. E’ il caso del distributore indipendente Costantin, che “Grazie alla partnership con Socar, capogruppo di Italiana Petroli (IP) ha deciso di calmierare i prezzi dei carburanti sulla propria rete. La misura sarà operativa già dalle prossime ore”. Costantin è tra i primi Main Partner di IP ad aderire alla misura, un’iniziativa che risponde all’appello del governo e punta ad alleggerire, in un momento in cui fare il pieno pesa sempre di più, una spesa che tocca da vicino le famiglie e chi lavora. “È una scelta che nasce dalla stessa cura con cui, dal 1967, il Gruppo Costantin accompagna i propri clienti”, afferma Costantin in una nota.
Urso, ‘bene Eni, Italia dà l’esempio in Europa’
Sui prezzi dei carburanti calmierati è intervenuto anche il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. A margine del Forum di Largo Consumo 2026, interpellato dai giornalisti ha detto di considerare «molto importante l’iniziativa che ha preso l’Eni, poi seguita dall’adesione di altre importanti compagnie, per calmierare il prezzo di carburante della rete. Ancora una volta è l’Italia a dare l’esempio di quello che si può fare in sede europea, anche al fine di arginare gli effetti inflattivi che inevitabilmente si stanno manifestando in Italia e in Europa per impatto diretto del costo dell’energia».
Per Urso inoltre è «Importante anche la seconda misura annunciata dall’Eni, che si associa a quella dell’Enel per quanto riguarda il costo delle bollette domestiche elettriche e di gas. L’Italia sa come fare e ha un sistema sociale e più consapevole che l’impresa deve essere anche un’impresa responsabile sul piano sociale».
Mimit: in netto calo prezzo medio self benzina e gasolio
Intanto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit “il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è in calo a 2,111 euro/l per la benzina e a 2,316 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,138 euro/l per la benzina e 2,345 euro/l per il gasolio”.
Secondo il ministero dunque “La decisione di Eni, Ip e Q8 di applicare un “price cap”, progressivamente esteso ai propri punti vendita, sta determinando un divario consistente rispetto agli altri impianti: nei distributori interessati, il prezzo praticato è di 1,99 €/l per la benzina e 2,19 €/l per il gasolio”.