Esasperazione alle stelle
Rozzano violenta, scattano le ronde cittadine contro maranza e spacciatori. “Saremo in strada tutte le sere”. Il sindaco: fidatevi delle istituzioni
L’esasperazione è alle stelle. Violenze di baby gang, maranza all’attacco, spaccio libero hanno scatenato la protesta dei residenti. Succede a Rozzano, nell’hinterland milanese dove sono scattate le ronde di privati cittadini “stanchi – dicono – di una situazione che sta sempre più degenerando”. Non si placa la tensione nel comune, teatro nelle scorse due nottate di accese proteste dei cittadini contro le ultime violenze notturne. Nel mirino gli stranieri, principalmente marocchini, accusati di spacciare nel “quartiere dei fiori”, un grosso caseggiato di edilizia popolare.
Rozzano violenta, arrivano le ronde dei residenti esasperati
A far scoppiare la miccia mercoledì mattina è stata l’aggressione a una donna in auto che ha scatenato la reazione dei residenti. La donna di 40 anni è stata strattonata per strada da un uomo. Soccorsa dai sanitari, è stata trasportata in ospedale per accertamenti. Poco dopo, un 24enne di origine marocchina, ritenuto il presunto responsabile dell’aggressione, è stato individuato e picchiato da alcuni passanti. La notizia del pestaggio si è diffusa velocemente tra i residenti, innescando la protesta. Giovedì sera un secondo ‘round’. Prima l’incendio di un materasso lasciato in una struttura abbandonata in via dei Bucaneve. Poi un corteo non autorizzato di oltre cento persone, che hanno raggiunto a piedi il municipio per protestare “contro una situazione che sta sempre più degenerando”, tra “aggressioni, scippi, spaccio a cielo aperto, risse, sparatorie, tentate violenze o abusi”. Sul posto carabinieri, polizia e agenti della locale, che, passata la mezzanotte, sono riusciti a riportare la situazione alla calma.
“Per tutte le sere saremo in strada, il razzismo non c’entra”
“Per tutte le sere saremo in strada. Non per creare disordini o problemi, ma per essere presenti, vigilare e affiancare le istituzioni nel loro lavoro. Non possiamo più limitarci a stare fermi o a rinchiuderci in casa, è arrivato il momento di far sentire la nostra voce”. Così sui social il marito della donna aggredita mercoledì mattina. “Tira tira, la corda si spezza. Sono inevitabili le ronde cittadine”, scrive in una pagina social dei residenti un ‘anonimo rozzanese’. Assicura che non c’è “nessun atto di razzismo, nessuna azione fascista. Rozzano non è ‘Cosa nostra’, ma casa nostra”, conclude il post.
Il sindaco Ferretti: no alla violenza privata, Rozzano è in un percorso di riqualificazione
Il sindaco di Rozzano, Mattia Ferretti, invita alla calma. “Tutte le iniziative che possono essere utili al territorio sono benaccette, purché non si tratti mai di ronde o di manifestazioni violente. Prendo le distanze da tutto quello che non è autorizzato e che possa sfociare in violenza”. Un messaggio che il primo cittadino ha rivolto a più riprese ai residenti del comune alle porte di Milano. “Io sono in costante contatto con la prefettura e con l’Arma dei carabinieri, Rozzano è inserita in un percorso di riqualificazione. Ha ricevuto delle risorse dal governo, siamo zona a vigilanza rafforzata, quindi la presenza delle forze dell’ordine è massiccia”, assicura il sindaco di centrodestra. “Bisogna avere la massima fiducia nelle istituzioni, perché per Rozzano stanno facendo tanto, per cui li ringrazio e invito tutti a fidarsi”. Rozzano, circa 40mila abitanti, da aprile dello scorso anno è ‘zona rossa’ con controlli delle forze dell’ordine aumentati. Ed è l’unica città del Nord a essere inserita nel ‘decreto Caivano’ . Venerdì sera, per il terzo giorno consecutivo, i cittadini torneranno in piazza. Ma sarà una manifestazione autorizzata dalla questura. “Un corteo fatto nella legalità e tutelato dalle forze dell’ordine assume tutta un’altra veste – commenta il sindaco – e manda un messaggio diverso”.