Sicurezza marittima
Bab el-Mandeb, la fregata Bergamini scorta un mercantile italiano. Tajani: “Da mesi chiediamo all’Ue di rafforzare Aspides”
Detto fatto. Lo aveva annunciato ufficialmente il ministro della Difesa Guido Crosetto: l’Italia non aspetterà la burocrazia Ue per passare lo stretto di Bab el-Mandeb, sotto attacco degli Houthi, transito strategico per il commercio mondiale. Nelle ultime ore, la fregata Carlo Bergamini, impegnata nell’operazione europea Aspides, ha accompagnato il mercantile italiano Jolly Oro, della compagnia di navigazione Ignazio Messina & C., durante il transito dello Stretto di Bab el-Mandeb, in direzione nord. Lo comunica la Marina militare, secondo cui “l’attività rientra nei compiti affidati alle forze navali dell’operazione Aspides”. “Si tratta di un segnale concreto – si legge nella nota – arrivato con ottimo tempismo, dell’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza della navigazione commerciale nell’area”. L’operazione della fregata Carlo Bergamini, secondo fonti informate, dovrebbe durare in tutto circa due giorni. Secondo le previsioni, in serata la fregata avrà terminato la scorta e – a meno che non sia necessario scortare altre navi in zona verso la direzione opposta – dovrebbe poi fare rientro sabato.
Stretto di Bab el-Mandeb, la fregata Bergamini scorta un mercantile italiano
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa, sottolinea che l’Italia è in prima linea per la sicurezza marittima e per difendere il principio della libertà di navigazione. “Siamo pronti a dare il nostro contributo per la ripresa dei commerci nello Stretto di Hormuz. Siamo impegnati nel Mar Rosso con la missione Aspides”, ha ricordato il titolare della Farnesina aggiungendo che ”stiamo seguendo con molta attenzione le nuove tensioni allo Stretto di Bab el-Mandeb a causa degli attacchi dei ribelli Houthi”.
Tajani: “Da mesi chiediamo di rafforzare la missione Aspides”
Poi una frecciata a Bruxelles. ”Sono mesi che noi chiediamo di rinforzare la missione Aspides all’Unione Europea. L’Italia e la Grecia stanno facendo molto. Ma ‘servono anche più finanziamenti perché se dobbiamo garantire tutta l’Europa, se non c’è un contributo militare, deve esserci un contributo finanziario”. Tajani ha poi spiegato di aver scritto alla rappresentane della politica estera dell’Unione europea Kaja Kallas che ha annunciato un innalzamento dell’allerta della missione Aspides nel Mar Rosso alla luce dell’offensiva Houthi. “Come italiani – conclude – continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto. Se si può fare con la missione Aspides ancora meglio, però non bisogna perdere tempo perché le navi devono passare e il tempo stringe”.