Insegnanti sotto attacco
Roma, choc a scuola: 13enne spruzza spray urticante alla prof e l’accoltella, provando a filmare tutto per la diretta social
Quello della capitale è soltanto l'ultimo capitolo di una drammatica sequenza: a Terzigno (Napoli), un 14enne è stato sorpreso dal preside con una lama da 18 centimetri nello zaino, portata in classe dopo un litigio con un compagno. E Valditara sente la preside ed esprime solidarietà alla professoressa
Intifada dei coltelli nelle nostre scuole. Stamattina, presso l’istituto secondario di primo grado Giovanni Verga, nel quartiere Collatino di Roma, uno studente di soli 13 anni ha aggredito la propria professoressa. Prima le ha spruzzato dello spray urticante sul volto, poi l’ha ferita con un coltello. A bloccare l’aggressione è stato il tempestivo intervento di un compagno di classe. La docente, trasportata in ospedale in codice giallo, è ancora sotto choc ma fortunatamente non in pericolo di vita.
Roma, studente 13enne spruzza spray urticante e accoltella la prof
Succede tutto nel giro di pochi, drammatici istanti, in una scuola secondaria di primo grado come tante. Sul posto intervengono immediatamente i carabinieri della stazione di Roma Centocelle: le riprese tv inquadrano almeno 6 volanti a presidio dell’istituto in Via Giovanni Gussone. Così come subito si apprende che il ragazzo aveva con sé, oltre allo spray e al coltello, anche un cellulare collegato a Telegram con cui – a quanto si apprende dalle prime verifiche dei carabinieri che hanno sequestrato il telefonino – avrebbe tentato di filmare la scena attraverso una videochiamata in diretta.
L’aggressione ripresa in una videochiamata
Dunque, ancora una volta, il giovane aggressore avrebbe agito non solo spinto dal risentimento, ma anche per il “pubblico” dei social network… Ai quali potrebbe aver voluto mostrare in diretta prima l’aggressione a colpi di spray urticante spruzzato sul volto dell’insegnante e, successivamente, il ferimento con il coltello. Alla fine di questo teatro dell’odio, dunque, la vittima, in stato di choc, è stata portata in ambulanza all’Ospedale Vannini in codice giallo. Il 13enne, invece, è stato condotto in una caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori. E nel frattempo, secondo quanto emerso dalle indagini in corso, i carabinieri hanno sequestrato il telefono cellulare del ragazzino.
La solidarietà di Valditara alla prof e alla comunità scolastica
Sulla vicenda è intervenuto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha immediatamente sentito la dirigente scolastica Wanda Giacomini dell’Istituto Giovanni Verga di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa accoltellata e a tutta la comunità scolastica. Intanto, sembra emergere del giovane aggressore il ritratto di un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche. Non solo. Dalle prime informazioni, ancora da confermare, il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l’influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi.
Il ministro: «Occorre impedire ai minori di 15 anni l’accesso a social e canali pericolosi»
Pertanto, nell’intervenire sulla vicenda il ministro Valditara ha ribadito: «Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete, occorre impedire ai minori di 15 anni l’accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell’autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare», ha dichiarato il titolare del dicastero dell’Istruzione.
L’insegnante in ospedale, non è in pericolo di vita. Il 13enne in caserma coi genitori
Un episodio che solleva l’allarme generale del mondo scolastico. Dura la reazione della Gilda degli Insegnanti, che ha denunciato l’ennesima «aggressione diretta non solo alla persona, ma a tutta l’istituzione scolastica e al ruolo della funzione docente», sottolineando «l’involuzione del rapporto scuola-famiglia» e chiedendo che la scuola resti un luogo sicuro di formazione e rispetto civico.
La solidarietà della “Gilda degli insegnanti”
«È inaccettabile dover commentare nuovamente un gravissimo fatto di cronaca ai danni di un insegnante – sottolinea in una nota la Gilda degli Insegnanti –… Stiamo assistendo progressivamente all’erosione dello spazio professionale dell’insegnante, e all’involuzione del rapporto scuola-famiglia. La scuola non deve trasformarsi in un territorio di scontro. Ma deve rimanere un luogo sicuro di formazione, rispetto e crescita civile. La Gilda degli Insegnanti esprime solidarietà nei confronti della collega».
Aggressioni ai prof: dalla Campania alla Lombardia, passando per la capitale, è in corso un’escalation senza freni
E in effetti quello di Roma è soltanto l’ultimo capitolo di una drammatica sequenza. A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, a Terzigno (Napoli), un 14enne è stato sorpreso dal preside con una lama da 18 centimetri nello zaino, portata in classe dopo un litigio con un compagno e denunciato per porto abusivo d’arma. Un copione raccapricciante che richiama alla memoria quanto accaduto a Trescore Balneario (Bergamo), dove nei mesi scorsi un altro studente 13enne colpì alla gola e al torace la sua professoressa, riprendendo anche in quel caso l’azione live sui social. E la domanda sul tavolo resta la stessa: perché?