Riparte la scuola
Rispunta la Azzolina, la ministra grillina delle gaffe che scivolò sui banchi a rotelle. Il messaggio agli studenti è memorabile
Parole piene di enfasi, delle quali sentivamo il bisogno. Si fa per dire, ovviamente. “Noi abbiamo aperto oggi. Gli studenti sono contenti di tornare a scuola e il messaggio che vorrei rivolgere a loro è semplice: abbiate il coraggio di essere curiosi, di fare domande, di sbagliare e di ricominciare”, dice all’Adnkronos Lucia Azzolina, ex ministro dell’Istruzione grillina, protagonista di una delle fasi più surreali della storia dell’istruzione italiana, a cavallo delle pandemie di Covid.
Il messaggio di Lucia Azzolina agli studenti
Forza e coraggio, è il messaggio della Azzolina, famosa per la fallimentare decisione di acquistare i banchi a rotelle che sarebbero dovuti servire, nelle scuole, per praticare il distanziamento. Ora l’ex ministra è dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Biella II, (infanzia, primarie e medie). E forse sogna il ritorno in politica. “Non vivete la scuola come il luogo dei voti e delle verifiche, ma come uno spazio in cui scoprire chi siete, coltivare i vostri talenti e imparare a stare con gli altri. – A tutti auguro un anno ricco di soddisfazioni, di incontri e di nuove scoperte. E agli studenti dico soprattutto: non abbiate paura di sognare in grande. La scuola è qui anche per aiutarvi a trasformare quei sogni in possibilità”. Messaggio memorabile, destinato a segnare le coscienze degli studenti…
Il suo ministero coincise quasi interamente con la fase più drammatica della pandemia Covid. Fu quindi una delle figure politiche più esposte nella gestione della scuola durante l’emergenza. Il ministero bandì nel luglio 2020 una gara europea per acquistare fino a 1,5 milioni di banchi destinati alla ripresa delle lezioni in sicurezza. L’idea venne presentata come uno degli strumenti per garantire il distanziamento e rendere più flessibile la disposizione delle aule. Azzolina li difese pubblicamente, sostenendo che sarebbero rimasti un patrimonio delle scuole anche dopo l’emergenza. L’opposizione e parte dell’opinione pubblica li trasformarono però nel simbolo di una gestione considerata costosa, caotica e inefficiente della scuola durante il Covid. Negli anni successivi la polemica è tornata periodicamente alla ribalta per la presenza di grandi quantità di quei banchi inutilizzati o successivamente ceduti. Un’altra vicenda molto discussa precedette addirittura la sua nomina a ministra. Nel 2019 emerse che Azzolina aveva partecipato al concorso per dirigenti scolastici mentre era deputata e componente della Commissione Cultura della Camera. La circostanza alimentò accuse di possibile conflitto d’interessi, che lei respinse, spiegando di essersi preparata al concorso già dal 2017. Superò il concorso e successivamente ottenne l’incarico da dirigente scolastico. Nel gennaio 2020, subito dopo la sua nomina a ministra, furono sollevate accuse relative ad alcuni passaggi della sua relazione di fine tirocinio. Gli accusatori parlarono di plagio; Azzolina respinse l’accusa, precisando che non si trattava di una tesi di laurea, ma di una relazione conclusiva del tirocinio e contestando la ricostruzione giornalistica.