Rientro graduale
Crans-Montana, emozione per il primo giorno di scuola di 4 ragazzi sopravvissuti al rogo. Il lungo abbraccio e gli applausi in classe
Sono entrati a scuola tutti insieme, caricati sul van di uno dei papà, accolti da un grande applauso. È stato un primo giorno di scuola speciale quello dei quattro ragazzi sopravvissuti alla tragedia di Crans-Montana. Dopo un interminabile ricovero in ospedale Leonardo Bove, Francesca Nota, Sofia Donadio e Kean Talingdan, sono riusciti a centrare l’obiettivo: tornare a frequentare in presenza il loro istituto, il Virgilio, in via Pisacane a Milamo. I quattro, che frequentano la quarta D dell’indirizzo di Scienze umane, sono entrati da un ingresso laterale e hanno potuto finalmente riabbracciare i compagni dopo aver seguito le lezioni in ospedale e a casa.
Crans-Montana, tornano a scuola quattro sopravvissuti al rogo
Sarà un rientro graduale, in base alle condizioni di salute e alle indicazioni dei medici. “Il loro percorso rientra in presenza, loro ci tengono, speriamo che riescano a starci il più tempo possibile”, ha detto ai giornalisti assiepati fuori dalla scuola il vicepreside Mario Secone assicurando che la scuola adotterà tutti gli strumenti necessari indicati dai medici. I quattro ragazzi sono stati accolti in classe da un applauso scrosciante alla presenza della preside e del vicepreside. “Hanno dato delle sedie più comode per loro rispetto alle sedie normali – racconta un papà all’edizione milanese del Corriere – perché, fanno fatica a stare seduti, con tutte le ustioni che hanno sulla schiena e sui glutei, per cui sono stati molto gentili”.
La mamma di Leonardo Bove: “Preferiamo goderci il momento”
Nessuna dichiarazione da parte dei genitori, solo qualche parola rotta dall’emozione. “Preferiamo goderci il momento», dice Loretta Arapi, la mamma di Leonardo Bove. “Non ci aspettavamo che nel giro di un mese riuscisse addirittura a riprendere la scuola», hanno detto Stefano e Marilisa Nota, i genitori di Francesca. «Quando è uscita dal Niguarda era ancora parecchio aperta sulla schiena, il petto, la coscia sinistra dove ha fatto dei prelievi. E poi è molto deperita perché ha perso 15-16 chili. Adesso un paio li ha già ripresi. Per cui siamo contenti che sia riuscita a rientrare”.
Hanno una gran voglia di frequentare in presenza dopo 7 mesi di ricovero
Francesca – spiegano – seguirà le lezioni sia da casa che in presenza perché spesso dovrà andare a fare fisioterapia o le medicazioni. Anche se la ragazza vorrebbe rientrare a tempo pieno. “Ha una gran voglia dopo sette mesi e mezzo in un letto, in una stanzetta. Vuole persone, tante persone”, dice la mamma. Volevano stare all’ultimo posto – aggiunge scherzando – però non sono in ultimo banco ma a metà classe”.
L’applauso in classe con la preside e il vicepreside
I genitori – racconta il quotidiano milanese – sono entrati eccezionalmente anche loro per accompagnare i ragazzi, salutare i compagni in classe. “Con i maschi si davano il cinque, queste cose qua, con le ragazze un po’ più tranquilli. Oggi sono entrati un po’ più tardi e finiscono verso l’una ma hanno detto di andare a recuperarli un po’ più tardi perché volevano chiacchierare un po”. Due di loro devono correre subito al Niguarda perché hanno delle visite.
La vigilia dei ragazzi dopo quasi un anno di assenza dall’istituto
Il giorno prima, i ragazzi avevano raccontato le loro sensazioni al Tg5. “Sicuramente batterà il cuore fortissimo”, aveva detto Leonardo. “Sarà un’emozione indescrivibile perché torniamo a scuola dopo quasi un anno”, aveva spiegato Francesca. Anche se, aveva aggiunto, “ho paura di passare per i corridoi, essere guardata e magari non essere capita”. “Già il fatto che entreremo tutti e quattro insieme a scuola sarà molto bello e farà molto ridere, io non vedo l’ora – aveva dichiarato Sofia – abbiamo detto ai nostri compagni di prenderci i posti tutti vicini”.