So' ragazzi?
Prodi boccia la baby dem Virginia Libero, ma la bacchettata è anche per Schlein
Il professore ha raccontato il suo stupore per la posizione della leader dei giovani del Pd sui disertori: "Non so come possa conciliarsi con la politica del partito"
⁸Per Romano Prodi la faccenda dell’invito alla diserzione lanciato dalla leader dei giovani del Pd, Virginia Libero, non si può chiudere con un ‘sono ragazzi’. Il professore ha spiegato di essersi detto “speriamo che cresca”, ma ha anche aggiunto che “una posizione di questo tipo non so come possa conciliarsi con la politica del partito”. Ed è qui che la bacchetta alla 28enne Libero chiama in causa anche Elly Schlein, che si è ben guardata dal prendere le distanze da quelle parole.
Prodi bacchetta la baby dem Virginia Libero
Prodi, intervenendo alla trasmissione Radio24 Immagini, uno sguardo sulla attualità con Valentina Furlanetto e Riccardo Barlaam ha raccontato il suo primo pensiero quando ha sentito Libero dire che, come giovani del Pd, “organizzeremo i disertori”. “Quando l’ho sentita – ha detto Prodi – ho detto speriamo che cresca, perché se c’è uno che ha sempre lottato per la pace sono io, però qui ci troviamo di fronte a una scelta ben chiara, una politica obbligata da una serie di circostanze che hanno aperto una guerra incredibile”.
Una posizione che non può “conciliarsi con la politica del Pd”
“Una posizione di questo tipo – ha proseguito – non so come possa conciliarsi con la politica del partito, io ritengo che questa sia un’affermazione fuori dal disegno che il Pd porta avanti, quindi una proposta che non è del Pd e che non è mai neanche stata discussa all’interno del Pd, a quanto so io, quindi prendiamola come un errore di sbaglio, direbbe Topo Gigio”.
Ma tra i big scattano le difese e Schlein tace
Nel Pd però quelle parole sembrano aver fatto sobbalzare solo l’ala riformista, cui ha dato voce Giorgio Gori, che chiamando in causa la Resistenza, ha anche ricordato l’articolo 52 della Costituzione sul fatto che “la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Di contro, esponenti dem come Sandro Ruotolo e Pierluigi Bersani l’hanno difesa, puntando l’indice contro chi ha sollevato obiezioni su quella frase: “La canea che si è alzata contro di lei mi ha francamente indignato”, dato il primo; “Ho sentito una canea addosso a lei che mi ha fatto girare…”, ha rilanciato il secondo. In tutto ciò, resta da capire cosa ne pensi Schlein e se valga il detto che “chi tace acconsente”.