Il filmato è virale
Pierce Brosnan agli Us Open: la regia televisiva regala un colpo di scena da 007 (video)
Sul tabellone compare 0:07, poi l’inquadratura scivola sull’ex James Bond: il tempismo perfetto diventa virale. «Cameraman leggendario!!»
Non serve Aston Martin, niente smoking bianco, nessun martini “agitato, non mescolato”. Per trasformare una finale degli US Open in una scena da 007 sono bastati sette secondi, una cameraman abbastanza sveglio e Pierce Brosnan seduto sugli spalti dell’Arthur Ashe Stadium. Il resto lo ha fatto il cronometro.
Durante la finale maschile tra Alexander Zverev e Ben Shelton, la regia dell’emittente sportiva statunitense Espn ha inquadrato per un istante l’orologio del campo verde e blu. Sul display compariva un numero innocuo solo in apparenza: 0:07. Un attimo dopo, la telecamera ha scivolato verso il pubblico e si è fermata proprio su Brosnan. La mente di tutti è saltata alla memoria: 007. James Bond. E internet, naturalmente, si è scatenato
“Absolute cinema”
La scena è diventata virale nel giro di poche ore, rimbalzando da un account all’altro e da una nazione all’altra. L’account ufficiale degli Us Open l’ha rilanciata definendola “Absolute cinema”, cinema assoluto. Difficile dargli torto: c’è chi spende milioni in effetti speciali per costruire una citazione cinematografica e chi, invece, ha bisogno soltanto di un po’ di fantasia ed un pizzico di tempismo.
Sui social, più che Brosnan, è stato celebrato il vero eroe della giornata: l’operatore — e soprattutto la regia — che ha colto l’occasione letteralmente al volo. Qualcuno ha chiesto apertamente un aumento di stipendio immediato. E ancora: «I miei complimenti al team di produzione». Infine, ciò che tutti hanno pensato: «Cameraman leggendario!!»
Brosnan, del resto, non ha dovuto fare nulla. Niente sopracciglio sollevato, nessuna battuta, nessuna scena d’azione. Solo presenza. È rimasto seduto, elegante e inconsapevole del piccolo capolavoro televisivo che si stava consumando attorno a lui. Del resto, per quasi un decennio è stato Bond in GoldenEye, Tomorrow Never Dies, The World Is Not Enough e Die Another Day: dopo aver interpretato l’agente sotto copertura per tutto questo tempo è anche opra di rilassarsi.
Bond non va mai davvero in pensione
A oltre vent’anni dalla sua ultima missione ufficiale nei panni della spia britannica, Brosnan resta così riconoscibile che basta uno “0:07” per riattivare la memoria collettiva. Nel frattempo continua a lavorare: è impegnato in Extraction 3, tornerà nella seconda stagione di MobLand e ha Cliffhanger in post-produzione. Ma per una sera New York gli ha regalato il cameo perfetto senza bisogno di copione.