"Abbiamo tracciato la via"
Orgoglio Rocca: «Nel Lazio 5mila medici e infermieri in più». Poi l’affondo: «Dal Pd un grande tradimento su Roma Capitale»
Il presidente della Regione è stato intervistato dal direttore di Adnkronos Davide Desario a 'Il Giusto sentiero 2026', la due giorni di dibattiti organizzata a Nemi dalla Federazione provinciale di Roma di Fdi. I numeri della Sanità e l'azzeramento delle liste di attesa chirurgiche oncologiche
Orgoglio Lazio, orgoglio Rocca. Il presidente della Regione è stato intervistato dal direttore di Adnkronos Davide Desario a ‘Il Giusto sentiero 2026’, la due giorni di dibattiti organizzata a Nemi dalla Federazione provinciale di Roma di Fdi. Su Sanità e numeri dei dipendenti aumentati nel settore sfodera tutta la sua soddisfazione.
Orgoglio Lazio
“Quando siamo arrivati c’erano poco meno di 53mila dipendenti del servizio sanitario. Oggi oltre a 3mila persone stabilizzate nel servizio sanitario, sono 58mila i dipendenti: abbiamo 5mila tra medici e infermieri in più nel nostro servizio sanitario. Il mio obiettivo è arrivare a circa 10mila per fine 2027″. Ancora: “In un anno la Regione Lazio ha prodotto 38mila interventi chirurgici in più rispetto all’anno precedente”, continua Rocca, sottolineando che “abbiamo abbattuto e azzerato le liste di attesa chirurgiche oncologiche”.
Roma Capitale, Rocca: “Da Pd ci fu grande tradimento sulla riforma”
Il Lazio va. “Abbiamo tracciato una strada”, sottolinea Francesco Rocca. “E avere un governo stabile, interlocutori che nel tempo portano la visione e il dialogo, è essenziale: poter costruire e programmare”. Poi passa a sottolineare il vulnus grave rappresentato dal “tradimento” del Pd sulla riforma di Roma Capitale: “Quello che mi è dispiaciuto, anche per il sindaco Roberto Gualtieri – perché ero a quel tavolo- è stato il suo silenzio davanti al tradimento del Pd“. Il presidente della Regione Lazio prosegue rievocando com’è andata: “L’accordo era fatto e il testo c’era, ma poi, con il referendum” sulla giustizia, “hanno fatto saltare il tavolo. Roma è stata sacrificata sull’altare del referendum sulla giustizia e della retorica che quel referendum ha portato con sé”. L’approvazione in prima lettura alla Camera della riforma costituzionale per Roma Capitale ha rappresenta un traguardo storico, inseguito per decenni da Fratelli d’Italia. La riforma costituzionale per attribuire al Campidoglio i poteri legislativi necessari per occuparsi di materie che toccano da vicino la vita dei romani e l’interesse dell’Italia tutta avrebbe dovuto interessare tutta la politica. Invece l’astensione del Pd dopo che il testo del ddl costituzionale aveva raccolto le proposte presentate dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri rappresenta una brutta pagina.
“Sul bollo auto la norma è chiara: le Regioni non avranno tagli”
In ambito internazionale – ha risposto a una domanda del direttore dell’Adnkrono- il governo Meloni ha avuto “una postura che ha garantito all’Italia dialogo, ascolto e rispetto da parte dei nostri interlocutori. E quando questo rispetto qualcuno ha provato a mancarlo”, la premier “ha dimostrato che sappiamo farci sentire, anche quando si tratta di alleati”. Parlando dell’esenzione del bollo auto, Rocca definisce il “provvedimento molto chiaro e ci sarà un decreto di riparto dal ministero dell’Economia: le Regioni non soffriranno alcun taglio”. Secondo Rocca c’è “chi crea allarmismo”. La misura per l’abolizione del bollo auto “è arrivata inaspettata” ed “è stata data una risposta che si attendeva da anni”. Rocca ha ribadito che da parte del governo c’è l’impegno affinché, con l’abolizione del bollo auto, non ci siano tagli per le Regioni. “Trovatemi una cosa su cui Meloni ha messo la faccia e poi ha fatto marcia indietro”.