All'università di Georgetown
Oltraggio alla memoria di Kirk: alla vigilia dell’anniversario della morte spunta un “concorso di somiglianza”
Sulla piattaforma Fizz, che chiede l'email dell'ateneo per accedere al portale, è spuntata l'iniziativa studentesca per dileggiare l'attivista conservatore ucciso durante un confronto pubblico. L'università ha preso le distanze e ha condannato l'organizzazione dell'evento
Esteri - di Gabriele Caramelli - 9 Settembre 2026 alle 15:04
All’università di Georgetown, negli Usa, alcuni studenti stanno preparando l’ennesimo oltraggio a Charlie Kirk. Come riporta il New York post, sulla piattaforma Fizz, che richiede la mail dell’ateneo per accedere, è organizzato un “concorso di somiglianza” all’attivista conservatore ucciso durante un confronto pubblico. L’evento si dovrebbe svolgere proprio il 10 settembre, data della morte di Kirk, nel campus. Dopo essere venuto a conoscenza della manifestazione immorale, un portavoce di Georgetown ha chiarito che l’università non fosse a conoscenza delle pianificazioni e che non ci fosse alcun avallo da parte dell’ateneo. Sulla vicenda è intervenuto anche il Turning point, l’associazione conservatrice e cristiana fondata da Charlie Kirk, condannando il gesto degli studenti intenzionati a sporcare la memoria dell’attivista di destra americano.
Sciacallaggio su Charlie Kirk: il “concorso di somiglianza” negli Usa
Sulla piattaforma Fizz, in vista dell’evento, alcuni studenti hanno pubblicato commenti di derisione nei confronti dell’attivista conservatore ucciso l’anno scorso alla Utah valley university. «Il vincitore del contest su Charlie Kirk può essere il re del ballo di fine anno?», ha chiesto un utente. Qualcun altro, invece, ha scritto un messaggio di auguri per la morte di Kirk: «Buon Kirkaversary, 10 settembre». Nei post è inclusa anche una richiesta al gruppo a cappella dell’ateneo di cantare la canzone meme virale “We Are Charlie Kirk”. A fronte di tutto ciò, il portavoce di Georgetown ha condannato il linguaggio usato dagli studenti sulla piattaforma, in quanto «prendere in giro una vittima della violenza «è contro i nostri valori e profondamente deludente».
L’intervento del Turning point
«Una cultura che non può più semplicemente piangere i caduti, o rispettarli abbastanza da tenere almeno la bocca chiusa, è una cultura che ha perso il contatto con un senso di base di umanità condivisa». Sono state queste le parole di Andrew Kolvet, portavoce del Turning point, che ha espresso la propria indignazione per l’iniziativa online. Anche il presidente dell’associazione conservatrice a Georgetown, Heidi Sue, ha tenuto a precisare che «questi eventi non sono rappresentativi di come gli americani si sentono riguardo a Charlie e alla sua eredità. Per i milioni di noi che hanno ascoltato i suoi dibattiti, Charlie non ha mai celebrato la violenza. Ma alcuni studenti di sinistra lo fanno».
Charlie Kirk continua a spaventare gli odiatori seriali
Charlie Kirk è stato uno dei volti più importanti dell’attivismo di destra giovanile negli Usa, oltre che fidato consigliere di Donald Trump. Sui social è diventato famoso per i suoi dibattiti nelle università americane, dove sfidava gli studenti sui grandi temi politici, come l’aborto, l’eutanasia e l’immigrazione clandestina. Sposato con Erika Kirk e padre di due bambini, il 31enne originario di Chicago aveva creato già nel 2012 l’organizzazione Turning Point Usa, con lo scopo di diffondere il pensiero conservatore nelle università americane per contrastare l’ideologia woke. È stato anche il volto del podcast “The Charlie Kirk show” su YouTube e commentatore per Foxnews.
Il 10 settembre 2025, mentre si confrontava con gli studenti della Utah Valley university all’aperto, venne ucciso a colpi di arma da fuoco. Sulle pallottole sparate nella sua direzione vennero rinvenute le scritte “Bella ciao” e “Hey fascista, beccati questo”. Per il suo omicidio è stato arrestato il 23enne Tyler Robinson, che ora sta affrontando un processo con diverse imputazioni, tra cui quella di “Odio anticristiano”.