Un nuovo partito
Meno tasse contro più vampiri: la destra abolisce il bollo, la sinistra punta su Mister Equitalia Ruffini
Nei giorni in cui la destra lancia, e festeggia, l’abolizione della tassa più odiosa, il bollo auto, a sinistra qualcosa si muove, in direzione eella tasse. Nel campo largo, in attesa di contarsi nelle Primarie con lo scontro tra Schlein e Conte, l’ex signore della tasse, Ernesto Maria Ruffini, già direttore dell’Agenzia delle Entrate fino a quando, col governo Meloni, non decise di dimettersi, annuncia la trasformazione del suo movimento “Più Uno” in soggetto politico. Un partito, anzi, un partitino. L’ennesimo, nel campo largo.
Ruffini mette in campo il suo “soggetto politico”
“Nell’ultimo anno Più Uno ha riunito persone, energie e competenze a conferma che il desiderio di partecipazione alla vita politica non è scomparso, ma ha solo bisogno di nuovi spazi. Oggi quel percorso arriva a un passaggio decisivo. Sabato 10 ottobre 2026 (dalle 10.30 alle 17.30), ci incontreremo a Roma, al Salone delle Colonne, in Piazza Guglielmo Marconi, per un’assemblea aperta a tutti”, scrive Ernesto Maria Ruffini in una lettera inviata a tutti gli iscritti del Movimento civico Più Uno. “In quell’occasione annunceremo la trasformazione dell’esperienza di Più Uno in un nuovo soggetto politico nazionale, per offrire un nuovo spazio all’interno del centro-sinistra”.
La sinistra risponde con le tasse all’abolizione del bollo
Ma dove si colloca questo soggetto politico? Al centro, ovviamente. “Non si tratta di aggiungere semplicemente un altro partito a quelli che già esistono. Vogliamo dare una forma compiuta al lavoro iniziato con Più Uno attorno alle priorità del Paese e alle sfide che si trova ad affrontare. Una nuova forza politica non nasce da un nome, da un simbolo o da una decisione presa da pochi. Nasce quando tante persone scelgono di andare avanti insieme”. Ma andare dove? Boh.
Ernesto Maria Ruffini, nato a Palermo nel 1969, ha una tradizione familiare democristiana: è avvocato tributarista ed ex direttore dell’Agenzia delle Entrate. Figlio dell’ex ministro democristiano Attilio Ruffini, nel 2015 è stato nominato amministratore delegato di Equitalia, fino alla sua abolizione. Dal 2017 ha guidato l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, tornando al vertice del Fisco nel 2020 dopo una parentesi seguita al cambio di governo. Ha lasciato l’incarico nel dicembre 2024. Dopo l’uscita dall’Agenzia il suo nome è stato più volte associato al dibattito politico nell’area del centrosinistra. Chissà perché.