Il giallo s'infittisce
Garlasco, cade l’accusa di corruzione per il pm Venditti, ma per i giudici l’ipotesi di reato resta intatta: riguarda altre persone
"Nessuna tangente": l’ex procuratore aggiunto è fuori dal caso, ma per i magistrati la corruzione resta, da attribuire però a soggetti diversi
Nessuna tangente: l’ex procuratore aggiunto Venditti è fuori dal caso. Ma per i magistrati la corruzione resta, da attribuire però ad altre persone.
La notizia era nell’aria. E anticipata da Milo Infante su Retequattro nel consueto appuntamento mattutino con Ore 11, è stata confermata all’Ansa da fonti di palazzo di giustizia. Il Gip del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura guidata da Francesco Prete di archiviare la posizione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti accusato di corruzione in atti giudiziari perché avrebbe incassato denaro per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. E per questo motivo gli atti saranno trasferiti a Pavia.
Garlasco, archiviata la posizione dell’ex pm Venditti: nessuna corruzione
Garlasco, una tela di Penelope che tra stop and go, rimessa in discussione di vecchie tesi e nuovi sospetti, dubbi e veleni, continua a tessere una trama infinita soggetta a continui tagli, revisioni, e capovolgimenti di fronte. Con una sola certezza: la ricerca della verità ha davanti a sé una strada ancora lunga da percorrere. E nel frattempo, un altro castello accusatorio si sgretola, lasciando però sullo sfondo un’ombra che non si dissipa.
Garlasco, Venditti è fuori dal caso, ma per i magistrati la corruzione resta, ma sarebbe da attribuire ad altri soggetti
Il Gip del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura guidata da Francesco Prete e ha disposto l’archiviazione della posizione di Mario Venditti. L’ex procuratore aggiunto di Pavia era finito nel registro degli indagati con la gravissima accusa di corruzione in atti giudiziari: secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe incassato denaro per favorire, nel 2017, la rapida archiviazione di Andrea Sempio nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto del 2007.
Garlasco, Venditti fuori, «l’ipotesi di reato resta intatta»: gli atti del fascicolo trasferiti a Pavia
Un teorema che non ha trovato riscontri per quanto riguarda la figura del magistrato. Ma se la posizione di Venditti viene spazzata via dal provvedimento del giudice bresciano, la vicenda giudiziaria è tutt’altro che risolta. Fonti di palazzo di giustizia, riportate tra gli altri dal Corriere della sera, confermano infatti che «l’ipotesi di reato resta intatta. Ma riguarda altre persone». Per questo motivo gli atti del fascicolo saranno integralmente trasferiti per competenza alla Procura di Pavia.
Intanto il processo a carico dell’avvocato Lovati…
Come se non bastasse peraltro – la tela di Penelope si diceva non a caso? – nel frattempo la complessa ragnatela legale attorno al delitto di Garlasco continua a intrecciarsi anche a Milano. Davanti ai giudici della terza sezione penale si sta celebrando il processo a carico di Massimo Lovati, ex legale dello stesso Sempio, imputato per dichiarazioni ritenute gravemente diffamatorie nei confronti dello studio dell’avvocato Giarda, storico difensore di Alberto Stasi.
Ricorda Libero ripercorrendo le tappe di questa ulteriore, intricata vicenda: «Lovati è finito a processo perché in una conferenza stampa del 13 marzo 2025, quando ancora rappresentava Sempio nella nuova inchiesta pavese, stando all’imputazione, aveva detto davanti ai cronisti che la prima inchiesta a carico di Sempio del 2016-2017 era il “risultato di una macchinazione orchestrata dalla difesa dello studio Giarda”. E aveva parlato pure di una “manipolazione organizzata dagli investigatori dello Studio” per il prelievo del Dna al commesso».
Garlasco, chiuso il paragrafo Venditti, restano i nuovi capitoli di un libro lungi dall’essere chiuso
Ad oggi, però, il giudice Gianluca De Rosa ha rigettato al momento l’istanza presentata dai legali di Lovati, che chiedevano di ascoltare Andrea Sempio in aula come testimone. E, sfoltita la lista dei testi, il processo milanese riprenderà il prossimo 9 novembre, quando verranno ascoltate le parti civili, gli avvocati Fabio ed Enrico Giarda. Il caso Garlasco, dunque, si libera di un velo di sospetto sulla magistratura. Ma, al tempo stesso, si arricchisce comunque di nuovi capitoli in tribunale. E lungi dal chiudere il libro.