La premier accusa
La sinistra prende fisco per fiasco. Meloni smonta le fake news sul Tfr: “Nessuna abolizione della tutela”
“Leggo alcuni post di esponenti di primo piano del Partito Democratico e non so sinceramente cosa sia più grave: se, quando li hanno scritti, fossero consapevoli di raccontare una cosa falsa oppure se non lo fossero…”, scrive Giorgia Meloni sui social, nel giorno in cui Italia Viva, dopo giorni di leggende fiscali narrate da anonimi grafomani sul web, rilancia la bufala sulla tutela fiscale del Tfr che sarebbe stata abolita dal governo Meloni. Falso, spiega la premier, bastava leggere la legge, un Testo Unico, come unica è la lingua italiana.
Meloni e la smentita sul Tfr, dopo le fake news diffuse
Dal primo gennaio 2027 – annunciava stamane una enfatica nota di Italia Viva – “il governo cancella la clausola di salvaguardia sulla tassazione del Trattamento di fine rapporto (Tfr), eliminando una tutela che dal 2007 protegge i lavoratori dagli effetti sfavorevoli delle modifiche alle aliquote Irpef. Ancora una volta si sceglie di fare cassa sulle spalle di lavoratori e pensionati”, dichiaravano le senatrici Annamaria Furlan e Daniela Sbrollini, annunciando l’abrogazione, prevista dal decreto legislativo numero 117 del 2026.
Giorgia Meloni è stata costretta a intervenire personalmente sul fisco. “Ci raccontano che dal 2027 il Governo avrebbe fatto sparire la clausola di salvaguardia sul TFR, con una “stangata silenziosa” ai danni dei lavoratori. E per dimostrarlo citano trionfalmente l’abrogazione prevista dall’articolo 376 del D.Lgs. 117/2026. C’è solo un piccolo problema. Quello che stanno citando è un Testo unico. E nello stesso identico decreto, prima di arrivare all’articolo 376, sarebbe bastato fermarsi all’articolo 21. Al comma 11 la clausola di salvaguardia sul TFR è lì, nero su bianco. E, nel caso non fosse abbastanza chiaro, lo stesso articolo la richiama espressamente. Quindi cosa succede davvero? Una cosa molto semplice. Il Testo unico riordina la disciplina, riproduce la clausola di salvaguardia nella nuova normativa e abroga la vecchia disposizione che sostituisce. Loro, invece, prendono l’abrogazione della vecchia norma e la presentano come l’abolizione della tutela. È campagna elettorale? Non sanno come funziona un Testo unico? Temo sia molto peggio: che non abbiano nemmeno letto il provvedimento che stanno commentando. Perché sarebbe stato difficile arrivare all’articolo 376 senza accorgersi che l’articolo 21 smentisce tutta la storia. E questi signori, sono politici ed esponenti delle istituzioni del Pd”.