Fatti e misfatti al setaccio
Lavitola sotto torchio, spunta anche l’esposto dell’ex compagna per maltrattamenti: e i pm indagano (anche su questo)
Una vicenda che tra intrecci e ramificazioni sembra non avere fine. Ora dall’Adnkronos spunta l’ultimo aggiornamento sul caso, secondo cui sarebbe all’attenzione dei pm del pool antiviolenza di Roma l’esposto presentato nelle scorse settimane per maltrattamenti da Natalia Potenza, l’ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola, reo confesso di essere il mandante dell’attentato dello scorso ottobre davanti l’abitazione di Sigfrido Ranucci. Sui fatti denunciati dalla donna contro l’ex, gli inquirenti hanno avviato accertamenti.
Caso Ranucci e segreti di Lavitola: spunta una denuncia per maltrattamenti dall’ex compagna
Come se le nubi sulla vicenda non fossero già abbastanza dunque, adesso sulle spalle di Lavitola, già gravate da sospetti e indagini, si addensano anche le ombre di un nuovo filone d’indagine. Un’appendice che interseca i retroscena affaristici dell’indagato con vicende di natura privata e penale.
Lavitola e gli accertamenti degli inquirenti sui presunti maltrattamenti all’ex
Come anticipato, infatti, all’attenzione dei magistrati del pool antiviolenza della Procura di Roma sarebbe finito anche un esposto presentato nelle scorse settimane da Natalia Potenza, l’ex compagna di Lavitola che solo qualche giorno fa, e su sua richiesta, è stata ascoltata dai magistrati di Piazzale Clodio. A quanto risulta all’Adnkronos, la donna avrebbe formalizzato nei confronti dell’ex faccendiere un’accusa per maltrattamenti. Un esposto su cui gli inquirenti capitolini hanno immediatamente avviato specifici accertamenti per verificare la fondatezza dei fatti denunciati.
L’audizione fiume della ex compagna di Lavitola
Ma, come detto e ripetuto in più occasioni, la denuncia per le presunte prevaricazioni personali va ad agganciarsi a un quadro collaborativo che si sta rivelando centrale per l’inchiesta sull’attentato a Ranucci, su cui pochi giorni fa, appunto, la stessa Potenza – gestrice di un noto bistrot nel quartiere Monteverde della capitale – è stata sottoposta a una maratona di oltre dieci ore di interrogatorio.
Al vaglio la mappa dei percorsi delle attività e la ragnatela di affari di Lavitola
Un appuntamento che si è protratto a lungo e nel corso del quale, nell’ambito dell’inchiesta per l’attentato a Sigfrido Ranucci, davanti al pubblico ministero Edoardo De Santis, e ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, la donna ha ripercorso minuziosamente l’intero arco temporale della relazione con Lavitola, tratteggiandone le attività e la ragnatela di affari.
Lavitola, accertamenti sulla denuncia per maltrattamenti alla ex e controlli fiscali
Un contributo che non si sarebbe limitato alle parole… La teste avrebbe infatti messo a disposizione della magistratura un cospicuo fascicolo di documenti, utili a ricostruire gli affari dell’ex compagno da quando lo ha conosciuto e ha iniziato la relazione con lui. Mettendo a disposizione degli inquirenti documentazione anche fiscale, evidentemente ritenuta utile per ricostruire i flussi e le relazioni dell’ex compagno. Un ex compagno intorno al quale il cerchio sembra stringersi sempre di più. E su più fronti.