Tenacia e autorevolezza
Meloni fa la storia, la sinistra non se ne fa una ragione: il record della donna che ha cambiato l’Italia
Parlano le senatrici di FdI. Cinzia Pellegrino: "La premier ha saputo trasformare la responsabilità in politiche concrete per le altre donne, per i bambini e per le famiglie". Cosenza: "Con lei inizia un percorso verso futuri traguardi". Spinelli: "Non esiste risultato che non possiamo raggiungere"
Il governo Meloni è diventato il più longevo della storia repubblicana, e come ha confermato la grande manifestazione di Bari in questi quattro anni i risultati raggiunti sono stati innumerevoli. Occupazione femminile e giovanile ai massimi; riduzione della pressione fiscale, forte credibilità internazionale. “Nulla sarebbe stato possibile senza di voi”, ha scandito la premier riferendosi ai suoi elettori, al suo popolo. Ma va detto che tali risultati non sarebbero stati possibili senza la tenacia e la stabilità che Giorgia Meloni è riuscita a imprimere all’esecutivo. Le donne di FdI lo evidenziano nelle loro riflessioni.
Pellegrino: “Da Meloni politiche concrete per le altre donne”
“Il record di longevità politica raggiunto oggi dal Governo Meloni è la dimostrazione che l’Italia può avere stabilità, visione e autorevolezza, dentro e fuori i propri confini”, commenta la senatrice di FdI, Cinzia Pellegrino, nel the day after la kermesse di Bari. “Ma c’è un cambiamento che ancora oggi qualcuno non vuole vedere e, soprattutto, non vuole riconoscere: tutto questo è stato possibile anche grazie alla tenacia di una donna. Giorgia Meloni ha dimostrato che essere una donna alla guida del Governo non significa soltanto abbattere dei pregiudizi. Ma anche trasformare quella responsabilità in politiche concrete per le altre donne, per i bambini e per le famiglie”. Una dimostrazione? “I provvedimenti a sostegno della natalità, le misure per favorire l’occupazione femminile e il rafforzamento degli strumenti di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne e di tutela delle vittime”. Dati inoppugnabili. Il tutto “mentre è stata bersaglio di un odio che troppo spesso è stato considerato normale: sui social, attraverso campagne di delegittimazione e attacchi personali sulla stampa, fino ad arrivare a episodi di violenza e contestazioni nelle piazze. Eppure, non si è fermata. Ha continuato a lavorare, a governare e a rappresentare l’Italia nel mondo”.
“Il cambiamento che la sinistra continua a non voler vedere”
La storia del governo più longevo della Repubblica è anche la storia di una donna” che ha dimostrato che si può arrivare ai vertici delle istituzioni senza rinunciare alla propria identità. E che si può governare per le donne senza trasformare la difesa dei loro diritti in una battaglia ideologica”. Una prova fornita proprio a Bari durante quel siparietto telefonico con la figlia Ginevra che l’ha chiamata proprio durante il suo discorso conclusivo: “Scusate è mia figlia, devo rispondere”. Con il pubblico sorridente e simpaticamente plaudente. Un cambio di passo notevole. “Questo è il cambiamento che la sinistra continua a non voler vedere. Ma che gli italiani, giorno dopo giorno, stanno conoscendo e apprezzando”, conclude Pellegrino.
Cosenza: “Con Meloni inizia un percorso verso futuri traguardi”
Il tema è tutto da evidenziare e da sottolineare. Come sta facendo paradossalmente la stampa straniera, ma non la nostra. “Il governo Meloni ha superato un traguardo eccezionale che conferma un percorso che sta cambiando i destini dell’Italia. E’ Giorgia Meloni la garanzia per la stabilità dell’Italia”. Ad affermarlo anche la senatrice di FdI. Giulia Cosenza. “Nonostante la congiuntura estremamente sfavorevole, i risultati sono evidenti: l’Italia è cresciuta negli ultimi 4 anni. L’occupazione e l’export hanno raggiunto livelli record, la Borsa è ai massimi storici e lo spread è passato da un massimo di 230 punti base a un minimo di 60; il rapporto deficit-pil dall’8,1 per cento del 2022 è sceso al 3,1 per cento del 2025. Ed al Sud sono stati creati 500mila nuovi posti di lavoro con un tasso di occupazione al 50 per cento. Questi successi costituiscono il presupposto che garantisce la forza di un percorso verso futuri traguardi”.
Spinelli: “Non esiste risultato che non possiamo raggiungere”
La storia continua. “Io non mollo – ha detto la premier- le pagine più belle sono quelle che dobbiamo ancora scrivere”. Ed è su questa premessa che “finalmente l’Italia è tornata a progettare il suo futuro. E ha gettato le basi per le grandi riforme che ora la attendono. Il lavoro da fare è ancora molto, ma abbiamo già dimostrato che con il forte impegno di questi anni non esiste risultato che non possiamo raggiungere”, scrive in una nota Domenica Spinelli, senatrice di Fratelli d’Italia .