Messaggio al generale
Meloni fa chiarezza su Vannacci: «Quando accade una volta può accadere anche la seconda». Poi la stoccata sulle alleanze
«Ho sentito l’onorevole Vannacci dire che le alleanze si fanno sul rispetto degli impegni presi con i cittadini». Giorgia Meloni risponde così a chi le chiede di una possibile alleanza futura con Roberto Vannacci.
«Futuro Nazionale oggi è composto da tutti parlamentari che sono stati eletti nel centrodestra per votare i provvedimenti del centrodestra e rappresentare i cittadini che hanno votato centrodestra», sottolinea la premier nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri.
Ora, aggiunge, «si trovano in un partito che vota con l’opposizione contro quei provvedimenti e contro quel programma». Quindi la stoccata: «Chiaramente quando questo accade una volta può accadere anche la seconda».
E sulle alleanze fissa un principio: «Per me è sempre molto più importante vincere per governare che vincere per non governare».
Meloni: «Continuiamo a tagliare le tasse, altri propongono la patrimoniale»
Ampio spazio anche alle misure economiche approvate dal governo, a partire dall’esenzione del bollo per auto e moto entro gli 80 kW.
«Abbiamo scelto di continuare il nostro lavoro di taglio delle tasse, siamo fieri di farlo. Altri propongono la patrimoniale e noi cerchiamo di togliere le tasse sulla proprietà», rivendica Meloni.
La premier spiega anche la scelta di puntare su un intervento permanente: «Abbiamo scelto una misura strutturale invece di una emergenziale».
«Di fronte a un conflitto che non accenna a terminare crediamo che continuare a concentrarci sul contrasto all’aumento del prezzo non sia la strada da seguire», aggiunge. Gli interventi di contenimento continueranno, ma «in forma più contenuta».
L’obiettivo era concentrare le risorse su «una misura semplice per i fruitori».
Il provvedimento strappa l’entusiasmo dei due vicepremier. «È una bellissima giornata», commenta Matteo Salvini. Antonio Tajani rilancia: «È solo l’inizio».
Meloni li frena con una battuta: «State calmi, ci sente Giorgetti…».
Legge elettorale, Meloni: «La fiducia è un fatto di chiarezza»
Altro capitolo, la legge elettorale e le preferenze. Meloni difende la decisione di mettere la fiducia sul testo.
«Quando l’emendamento sulle preferenze non passò alla Camera nello scorso passaggio io ho sentito dire da più parti che il governo non aveva la fiducia del Parlamento e delle Camere, quindi credo che sia un fatto di chiarezza mettere la fiducia su una legge che ha le preferenze al suo interno».
La premier ringrazia quindi il Parlamento per il lavoro svolto: «Sono contenta per una legge elettorale che consentirà ai cittadini il diritto di scegliere la coalizione, il candidato premier, il programma e il parlamentare».
Meloni sottolinea inoltre il ritorno delle preferenze per l’elezione del Parlamento «dopo circa 33 anni» e indica tra gli obiettivi della riforma quello di impedire che possano esserci nuovamente «governi costruiti nel Palazzo o governi che non durano il tempo di un anno».
«Mi pare che sia un passo in avanti del quale beneficeranno tutti», conclude.
Elezioni anticipate? «Voglio arrivare alla scadenza della legislatura»
Meloni smentisce poi ancora una volta le ricostruzioni su un possibile voto anticipato.
«Leggo ogni giorno ricostruzioni che non so da dove possano muovere su questa continua tentazione della Meloni di andare a votare».
La posizione, ribadisce, non è cambiata: «Io sono sempre stata molto chiara: vorrei arrivare alla scadenza della legislatura».
E rivendica la stabilità dell’esecutivo: «Mi pare di aver fatto un certo vanto della stabilità che questo governo ha dato all’Italia e finché potrò governare questa nazione farò del mio meglio per dare le risposte che i cittadini meritano».
Salvini e le aziende italiane in Russia, Meloni: «La cosa più naturale del mondo»
Nessun caso, infine, sull’incontro di Matteo Salvini con le aziende italiane che operano in Russia.
Per Meloni è «la cosa più naturale del mondo». «Ci sono le sanzioni ma non è mai intervenuto un divieto assoluto di fare attività. Non c’è niente di strano in questo incontro».
Stessa linea sulla presenza dell’ambasciatore russo: «Anche sulla presenza dell’ambasciatore russo non c’è niente di strano, non abbiamo chiuso i rapporti diplomatici con la Russia».