Il sindaco delle gaffe
Dottori falsari amici dei clandestini in Emilia, l’ultima di Lepore: “Sono orgoglioso del nostro personale medico…”
Altro che fare chiarezza sui medici emiliani indagati per il rilascio di certificati falsi agli immigrati irregolari. Il sindaco Matteo Lepore, campione di gaffe e autore di imbarazzanti dichiarazioni, sempre “male interpretate” neanche a dirlo, ne combina un’altra delle sue. “Noi sappiamo quello che leggiamo sui giornali. Abbiamo fiducia nella magistratura e nel lavoro che deve essere fatto per chiarire questa situazione. Così come abbiamo fiducia assoluta nel personale medico e infermieristico della nostra regione, del quale siamo molto orgogliosi“. Orgoglioso? Forse, nel bel mezzo dello scandalo messo in sordina dalle sinistre, non è l’aggettivo più opportuno. Eppure il primo cittadino di Bologna non trova di meglio da dire nei confronti di chi ha rilasciato certificati falsi per impedire agli stranieri irregolari l’espulsione e il rimpatrio. Ma non basta. Lepore sfida Fratelli d’Italia – che ha osato chiedere lumi sulle “pesanti risultanze investigative” – ad andare in Procura se ha delle informazioni.
Medici indagati per certificati falsi ai clandestini, Lepore: sono orgoglioso
Forse il sindaco dem trascura che è proprio un’indagine della Procura di Ravenna, avviata nel 2025, su diversi sanitari (inizialmente sei, poi saliti a otto) del reparto di malattie infettive di un ospedale locale, ad aver scoperchiato lo scandalo. Si citano falsi certificati di inidoneità al rimpatrio per impedire il trasferimento di migranti irregolari nei Cpr. Da alcune chat di medici coinvolti emergerebbe addirittura una mappatura dei documenti falsificati. Una dottoressa, che si autodefinisce anarchica e antagonista, scrive: “Ho dato la non idoneità per un Cpr e il ragazzo è tornato a ringraziarmi”. E il collega: “Bene! Gli facciamo il c…o a questi maledetti sbirri”, scriveva un infettivologo a una collega di Ravenna . “Se vi va mandatemi copia delle certificazioni che sto tenendo una mappatura”. Non c’è molto da essere orgogliosi.
Le chat dei dottori anarchici per salvare gli immigrati e fare il c…o agli sbirri
La polizia di Stato, tramite il Servizio Centrale Operativo e la Squadra Mobile di Ravenna, intanto è impegnata in un’attività di polizia giudiziaria finalizzata all’esecuzione di plurimi decreti di perquisizione locale, personale e informatica emessi dalla Procura di Ravenna. Dal centrodestra la denuncia e l’auspicio inoltre che venga introdotta una norma che preveda l’eventuale radiazione dall’albo dei medici che dovessero compilare certificati falsi per evitare il Cpr agli stranieri”.