In tribunale il 20 ottobre
Mediaset presenta il conto a Fabrizio Corona, chiesti 160 milioni: «Accuse costruite sul nulla»
Centosessanta milioni di euro. È il conto presentato da Mediaset a Fabrizio Corona per le accuse lanciate nella puntata di “Falsissimo” del 26 gennaio. Il caso arriverà il 20 ottobre davanti al Tribunale civile di Milano, dove il gruppo e alcuni dei volti più noti della televisione italiana porteranno le loro contestazioni contro l’ex re dei paparazzi.
Davanti alla giudice Stefania Novelli, oltre al gruppo Mediaset, ci saranno Marina e Pier Silvio Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui. Secondo i ricorrenti, le affermazioni diffuse da Corona avrebbero provocato danni reputazionali e patrimoniali.
Da Marina a Maria, da Gerry Scotty a Samira Lui: tutti i big Mediaset contro Corona
Negli atti depositati dagli avvocati Salvatore Pino, Aldo Baldaccini, Giulia Bongiorno e dal professor Andrea Di Porto, Corona viene descritto come una persona che agirebbe al di fuori di un contesto regolamentato e senza sottostare alle regole etiche e deontologiche della professione giornalistica.
La memoria si sofferma anche sul linguaggio utilizzato durante la puntata contestata. Secondo la difesa di Mediaset, Corona avrebbe presentato le proprie affermazioni senza ricorrere a formule dubitative come “forse” o “presumibilmente”, né ai condizionali utilizzati successivamente dalla sua difesa in giudizio.
I legali contestano quindi la ricostruzione della controparte, che definiscono un “resoconto edulcorato” rispetto a quanto effettivamente affermato durante la puntata.
“Fabrizio Corona ha presentato come fatti accertati insinuazioni diffamatorie”
L’accusa più netta contenuta negli atti è che Corona avrebbe presentato come fatti accertati quelle che la difesa di Mediaset considera “accuse e insinuazioni gravemente diffamatorie, costruite sul nulla”.
Secondo i legali, la vicenda non sarebbe rimasta confinata a “Falsissimo”. Gli stessi temi sarebbero stati ripresi anche in uno spettacolo teatrale e sui social, dove le accuse e le insinuazioni contestate avrebbero continuato a circolare, accompagnate da attacchi e commenti contro i protagonisti della vicenda.
Mediaset ha inoltre annunciato che le eventuali somme riconosciute dal giudice non saranno destinate ai protagonisti della causa. Il denaro dovrebbe essere utilizzato per sostenere le spese legali delle vittime di stalking, dei reati previsti dal cosiddetto Codice Rosso e dei casi di cyberbullismo.
La prossima tappa è fissata per il 20 ottobre davanti al Tribunale civile di Milano.