La decisione del tribunale
Le parole hanno un peso, Vecchioni rinviato a giudizio per diffamazione aggravata verso La Russa junior
Il cantautore aveva raccontato che nel 1997 in una festa organizzata nella sua casa di Milano, da una delle sue figlie, alcuni ragazzi avrebbero trafugato degli oggetti, tra cui alcune magliette e mutande, dall'abitazione. Poi ha sostenuto che uno di loro si chiamasse Geronimo e lasciando intendere che fosse il figlio del presidente del Senato
Il cantautore e scrittore Roberto Vecchioni è stato rinviato a giudizio per diffamazione aggravata verso Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato. «Il giudice monocratico del Tribunale di Firenze, avendo ravvisato i presupposti della ragionevole previsione di condanna, ha disposto nell’udienza predibattimentale di oggi, il rinvio a giudizio dell’imputato Roberto Vecchioni». A comunicarlo in una nota è stato l’avvocato Vinicio Nardo, legale del figlio di Ignazio La Russa, costituitosi parte civile nell’ambito del procedimento che vede il cantante come protagonista di alcune dichiarazioni pronunciate durante il ‘Festival La Gaberiana’ a Firenze, nel luglio 2023.
Vecchioni rinviato a giudizio per diffamazione aggravata verso Geronimo La Russa
All’epoca, Vecchioni aveva raccontato che nel 1997 in una festa organizzata nella sua casa di Milano, da una delle sue figlie, alcuni ragazzi avrebbero trafugato degli oggetti, tra cui alcune magliette e mutande, dall’abitazione. Ma nel suo intervento alla manifestazione, lo scrittore aveva sostenuto che «uno di quei ragazzi si chiamava Geronimo», senza pronunciare il cognome, ma lasciando intendere che si trattasse del figlio di Ignazio La Russa. Nel 1997, il cantautore era andato dalle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto e i ragazzi erano stati identificati. La posizione di Geronimo La Russa, però, venne archiviata per la totale infondatezza della denuncia nei suoi confronti, mentre il processo proseguì nei confronti di altri ragazzi, accertando la colpevolezza di alcuni di loro.
Secondo l’accusa, quelle parole pronunciate da Vecchioni e non corrispondenti al vero, avrebbero leso la reputazione di Geronimo La Russa, che aveva presentato una querela. «Roberto Vecchioni – prosegue la nota dell’avvocato Nardo, illustrando il provvedimento assunto dal Tribunale di Firenze – è imputato del reato di diffamazione aggravata. Il processo, con rito ordinario, avrà inizio a febbraio 2027».
I chiarimenti di Geronimo La Russa sui fatti
A giugno 2026, Geronimo La Russa aveva chiarito la propria posizione a margine della presentazione della mostra “Gli scultori della velocità” al Palazzo Medici Riccardi di Firenze, rispondendo alle domande della stampa: «Ho deciso di costituirmi parte civile contro Vecchioni che, al termine delle indagini, è stato giustamente imputato per il reato di diffamazione aggravata nei mei confronti». Poi ha aggiunto: «Il cantautore, pur sapendo di dire una falsità, mi ha accusato, a distanza di 30 anni, di aver rubato oggetti durante una festa della figlia, all’epoca minorenne come me. Già nel 1997 aveva puntato il dito, tra quelli che accusava, sul ‘figlio di un noto politico milanese’, lasciando facilmente intendere che la responsabilità dei fatti fosse anche mia».