Merz, il grande sconfitto
La Germania svolta a destra: i risultati definitivi in Sassonia dopo il trionfo di AfD
“Abbiamo fatto la storia in questo Paese”: con queste parole, pronunciate ieri sera nel vecchio teatro di Magdeburgo, il leader regionale dell’Alternative für Deutschland (AfD), Ulrich Siegmund, ha celebrato un risultato elettorale che segna uno spartiacque profondo per la Germania e per l’intera Europa.
I dati delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt consegnano al partito della destra radicale una vittoria senza precedenti, trasformandolo nella prima forza politica del Land con il 43,8% dei voti e un distacco di ben 26 punti percentuali sui conservatori dell’Unione Cristiano-Democratica (CDU).
Il successo dell’AfD, forza caratterizzata da posizioni anti-immigrazione, filo-russe e dichiaratamente vicine alle istanze dell’ex presidente statunitense Donald Trump, scuote le fondamenta della Repubblica Federale. Non si tratta soltanto di un’affermazione locale, ma di un terremoto politico che mette in discussione i pilastri sui quali si è retta la stabilità della Germania dal secondo dopoguerra a oggi.
AfD al 43,8%, crolla la CDU
Alternativa per la Germania (AfD) ha vinto le elezioni in Sassonia-Anhalt con il 43,8%, registrando un incremento di 23 punti percentuali rispetto alla precedente tornata elettorale del 2021. È quanto emerge dai risultati pubblicati dalla commissione elettorale regionale.
La CDU ha perso più della metà dei suoi voti, scendendo al 17,2%. Seguono il Partito socialdemocratico (SPD) al 9,3%, i Verdi all’8,9% e il partito della Sinistra, che ha registrato un lieve calo, all’8,6%.
Il Partito liberaldemocratico (FDP) è invece crollato al 2,6%, rimanendo fuori dal Parlamento del Land. Il BSW di Sahra Wagenknecht ha superato la soglia di sbarramento, ottenendo il 5,3%.
AfD da sola vale quanto quattro partiti
Ancora più eloquente è la distribuzione dei seggi. L’AfD ne otterrà 39, esattamente lo stesso numero di CDU (15), SPD (8), Verdi (8) e Sinistra (8) messi insieme.
Con cinque seggi, il BSW potrebbe quindi assumere un ruolo decisivo nella formazione del prossimo governo regionale.
L’affluenza alle urne ha raggiunto il 77,7%, la più alta mai registrata in un’elezione statale in Sassonia-Anhalt dalla riunificazione della Germania.
La maggioranza è a quota 42: decisivo il BSW
Per conquistare la maggioranza assoluta sono necessari 42 seggi. L’AfD, con i suoi 39 rappresentanti, resta dunque a soli tre seggi dalla soglia.
I partiti che escludono una cooperazione con l’AfD – CDU, SPD, Verdi e Sinistra – dispongono complessivamente di 39 seggi: esattamente gli stessi dell’AfD.
Gli occhi sono quindi puntati sul BSW di Sahra Wagenknecht, che con i suoi cinque parlamentari potrebbe trasformarsi nell’ago della bilancia. Il partito, definito da alcuni osservatori “rossobruno”, risulta al momento diviso sulla possibilità di sostenere l’AfD.
Finisce la vecchia coalizione, si apre la partita per il governo
Il voto segna anche la fine della precedente coalizione di governo formata da CDU, SPD e FDP.
Il presidente del Land, Sven Schulze, e il suo gabinetto rimarranno tuttavia in carica ad interim fino all’elezione del nuovo presidente del Land.
Il risultato apre così una fase politica senza precedenti: l’AfD è nettamente il primo partito, ma resta da capire se riuscirà a trasformare lo storico successo elettorale nella conquista del governo della Sassonia-Anhalt.